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IL TEST

Il 5G in auto a velocità di crociera: primato mondiale di Ericsson e Ntt Docomo

L’antenna installata nel vetro di un veicolo ha consentito di raggiungere una trasmissione dati di 8 Gbps alla velocità di 100 km orari. Il test a Ibaraki

02 Ago 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Un record di trasmissione dati di 8Gbps ad una velocità di 100 km/h e di 11Gbps a 30 km/h. Questo il risultato del test che ha visto protagonisti Ericsson e l’operatore Ntt Docomo che sono riusciti a far “viaggiare” il segnale 5G all’interno di un veicolo per la prima volta al mondo senza interruzioni e con un record di trasmissione assoluto.

L’antenna realizzata dall’azienda nipponica Agc è stata integrata nel vetro di un’automobile, totalmente invisibile all’esterno e senza alcun impatto sul design del veicolo. Il test, che si è svolto a Ibaraki presso il National Institute for Land and Infrastructure Management, ha dimostrato che le onde radio 5G sono state trasmesse e ricevute grazie alla funzionalità di “beamforming”, che concentra le onde radio in una direzione specifica, e in modalità Mimo (Multiple-Input Multiple-Output), che consente di trasmettere simultaneamente dati diversi da diverse antenne.

Ciò consente – hanno spiegato i protagonisti della sperimentazione – comunicazioni stabili e ad alta velocità anche per i veicoli in movimento. I risultati del test sono stati registrati e sono visibili in un video che mostra tutti gli step della sperimentazione.

Ericsson sta portando avanti numerosi progetti in tema di 5G: oltre 400 i casi d’uso in contesti di digitalizzazione industriale in 10 settori verticali messi nero su bianco nella “Guida per cogliere il potenziale economico della digitalizzazione industriale grazie al 5G” presentata a Barcellona in occasione dell’edizione 2018 del Mobile World Congress.

Secondo le stime della società svedese grazie all’utilizzo della tecnologia 5G nel 2026 gli operatori potranno accrescere i propri ricavi tra i 204 e i 619 miliardi di dollari (pari al 12-36%), da aggiungere agli 1,7 trilioni di dollari già stimati come ricavi dai servizi per lo stesso periodo.

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