Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LO STUDIO

Più smartphone che conti in banca, il mondo sempre più “mobile”

Le previsioni per il 2021 del nuovo “Cisco Mobile Visual Networking Index 2016-2021”: tra cinque anni, in attesa del 5G, il traffico sulla rete mobile globale sarà sette volte più intenso di oggi. Ma l’evoluzione tecnologica eviterà blocchi e ingorghi

13 Feb 2017

A.S.

Nel 2021 ci saranno in circolazione nel mondo più smartphone che conti in banca. E di conseguenza il traffico dati mobile è destinato a “esplodere” moltiplicandosi di sette volte su scala globale, e di quattro volte in Italia. Nello specifico, nel 2021 i possessori di un telefono cellulare saranno 5,5 miliardi, contro i 5,4 miliardi di intestatari di un contro in banca, i 5,3 di un contratto per l’acqua corrente e i 2,9 miliardi con una linea telefonica fissa (2,9 miliardi). In Italia l’88% della popolazione continuerà a utilizzare dispositivi portatili, confermando il dato attuale senza particolari variazioni (52,668 milioni rispetto ai 52,576 del 2015).

E’ quanto emerge dall’undicesima edizione dello studio di Cisco intitolato Global Mobile Visual Networking Index (VNI) sugli anni 2016 – 2021.

Nello specifico delle previsioni per l’Italia, entro il 2021 ogni cittadino conterà in media su 3 dispositivi mobile connessi a testa, rispetto a 1.6 attuali. Gli utenti mobile in Italia sono stati 52.7 milioni, pari all’88% della popolazione nazionale, nel 2016, rispetto ai 52.6 del 2015, e cresceranno a 53.1 milioni nel 2021, raggiungendo così l’89% della popolazione.

A giustificare su scala globale l’esplosione del traffico dati Cisco cita il costante aumento nel possesso di cellulari, il numero sempre crescente di coloro che li usano, l’abitudine a consumare sempre più contenuti video, reti sempre più veloci grazie alla diffusione del 4G, la diffusione dell’Internet delle Cose, che si basa proprio sulla connessione “senza fili” alla rete internet e che farà da driver al futuro dell’industria 4.0, favorendo il boom delle comunicazioni M2M.

Così entro il 2021 il traffico dati sulle reti mobili sarà il 20% di tutto il traffico su rete internet (IP) del mondo, contro l’8% del 2016. In Italia traffico dati su reti mobile rappresenterà il 15% del traffico in crescita sul 10% registrato a fine 2016.

Gli oggetti connessi tra 5 anni saranno 12 miliardi, e si connetteranno in modo tre volte più veloce di oggi, passando da una velocità media di 6,8 Mbps a una di 20,4 Mbps. Anche in Italia, dove Cisco sta scommettendo anche sulla formazione delle digital skill con il piano Digitaliani, il trend sarà analogo, con una crescita da 6,8 a 19 Mbps. “Il 58% delle connessioni avverrà su rete mobile 4G – spiega Cisco in una nota – una tecnologia che avrà una crescita davvero importante, considerando che nel 2016 le connessioni in 4G erano il 26% del totale. Nel nostro paese le connessioni 4G rappresenteranno il 95% rispetto al 50% del 2016”.

Quanto al 5G, il cui arrivo è previsto nel 2020, Cisco prevede che già nel 2021 avrà conquistato una fetta dell’1,5% del traffico mobile totale.

Argomenti trattati

Approfondimenti

5
5g
C
cisco
M
mobile
S
smartphone