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Il Niguarda in ultrabroadband: in campo il Das di Cellnex, impianto in tempi record

Il Distributed Antenna System messo in campo nell’ospedale milanese è dotato di apparati di ultimissima generazione per la connettività ad alta velocità. Palumbo: “I nostri sistemi anche all’Ospedale Borgo Trento e agli Ospedali Riuniti e Ospedali Civili di Brescia”

06 Mag 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Credits Photo: Giulia Conciatori

Alta connettività all’Ospedale Niguarda di Milano grazie all’uso della tecnologia Das (Distributed Antenna System). Il sistema multioperatore, installato nel 2014, è stato oggetto di un importante upgrade in questi giorni da parte di Cellnex, che ha installato e collaudato le nuove strumentazioni in tempi record proprio per garantire le massime prestazioni nella fase dell’emergenza sanitaria e garantire all’Asst un’infrastruttura future-proof.

I dettagli del progetto sono stati annunciati in anteprima a CorCom: “Da un punto di vista tecnologico abbiamo scelto di dare una copertura cellulare dedicata all’ ospedale utilizzando un sistema Das dotato di apparati di ultimissima generazione – spiega Giacomo Palumbo, Commercial Director Enterprise & Public Administration di Cellnex Italia -. L’impianto è costruito da una serie di antenne a baso impatto visivo che potenziano all’interno dell’Ospedale la rete pubblica esistente e a cui i cellulari si connettono in modo automatico”.

In dettaglio, la rete con cablaggio in fibra, installata da Cellnex presso il Dipartimento di Emergenza (Dea) dell’Ospedale Niguarda, serve a potenziare la rete esistente senza necessità di registrazione e autenticazione da parte degli utenti. L’impianto è in grado di garantire connettività Lte+ ed è già predisposto per il 5G. E già oggi garantisce al personale medico, ma anche a pazienti e visitatori, elevate performance sia in termini di capacità di trasmissione sia di numero di utenti contemporaneamente connessi.

La struttura originale dell’ospedale, edificata nel 1939, è stata ampliata nel corso degli anni con la costruzione nei primi anni 2000 del blocco Dea e, successivamente, di due ulteriori blocchi. Le diverse architetture e i materiali usati hanno creato però alcune problematiche nella capacità di ricezione del segnale mobile all’interno dell’ospedale. A questo si è aggiunto nel corso degli anni un incremento esponenziale dell’utilizzo dello smartphone da parte dei professionisti sanitari e degli utenti. Grazie all’impianto Das installato – spiega Cellnex – si è potuta offrire una copertura “su misura” ad una struttura complessa, fatta di cunicoli, ambienti di lavoro sotterranei, reparti e sale operatorie, rispettando le zone off-limits dove il segnale deve essere assente per evitare interferenze con le apparecchiature medicali.

I lavori per l’ampliamento dell’impianto sono stati, inoltre, l’occasione per fornire il medesimo servizio anche all’Hospice, il presidio cure palliative immerso nel parco dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini che accoglie pazienti con malattie evolutive.

L’impianto è stato installato da Cellnex in appena una settimana e permette la diffusione del segnale di tutti gli operatori mobili nazionali con cui sono stati siglati degli accordi fino a 9 anni. “Questa operazione rappresenta un ulteriore passo in avanti per Cellnex nel rafforzare le attività legate alle applicazioni Das e Small Cells in Italia dove oggi il Gruppo gestisce oltre 1.700 nodi multi-sistema e multi-operatore  – spiega Palumbo — L’impianto potenziato è costituito da una serie di antenne a minimo impatto visivo collegate attraverso un cablaggio in fibra ottica che afferisce a un’unica centrale operativa denominata Bts Hotel in cui sono presenti le stazioni radiobase degli operatori di telefonia mobile. Creare un network customizzato di questo tipo richiede un’attenta progettazione ma il nostro vantaggio è soprattutto quello di porci come unico interlocutore con gli operatori di telefonia e questo ci permetter di essere molto veloci nell’esecuzione”.

“Grazie a Cellnex  abbiamo reso l’Ospedale a prova di futuro. La nostra esigenza – racconta Guglielmo Caudullo, coordinatore degli impianti tecnologici del Niguarda – era molto capillare e non risolvibile con una semplice amplificazione del segnale. Trattandosi di un’area sanitaria, la copertura ha bisogno di essere differenziata, rispettando le zone off-limits dove il segnale deve essere assente per evitare interferenze con le apparecchiature medicali. Non avevamo in casa la capacità progettuale di ideare una rete così specifica, anche se il Niguarda vanta un team di tecnici operativo 365 giorni l’anno h24, e per questo ci siamo rivolti a Cellnex, che ha sempre risposto in tempi record alle nostre richieste. Oltre all’accordo quadro di gestione delle reti, l’azienda ha effettuato la progettazione, l’installazione e il collaudo, comprensivo di prova di compatibilità elettromagnetica. Ora i nostri medici, pazienti e visitatori possono fare affidamento su una connessione stabile e altamente performante”.

Inoltre – aggiunge Caudullo – “lo smartphone sarà in futuro sempre più lo strumento di riferimento anche per noi che operiamo in un ospedale e serviranno connessioni dati sempre più veloci. L’avvento del 5G aprirà nuove frontiere in questo senso: penso, per esempio, alle applicazioni in telemedicina”.

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L’Ospedale Niguarda non è l’unico a poter contare sul Das di Cellnex: “Abbiamo già installato i nostri sistemi in altri ospedali, ad esempio all’Ospedale Borgo Trento e agli Ospedali Riuniti e Ospedali Civili di Brescia ma anche in strutture più complesse come metropolitane, grattacieli e stadi – puntualizza Palumbo – È un know-how che ormai esportiamo anche in Europa”.

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