Le reti 5G nuovo bersaglio degli hacker: il 2021 anno chiave - CorCom

CYBERSECURITY

Le reti 5G nuovo bersaglio degli hacker: il 2021 anno chiave

È quanto emerge dalle stime di Kaspersky sui trend del prossimo anno. Cresceranno anche gli attacchi alle Vpn sull’onda del massiccio ricorso allo smart working

20 Nov 2020

Mi Fio

Il panorama degli attacchi hacker e del cybercrime è destinato a cambiare nei prossimi mesi. E nel mirino entreranno sempre più le reti di Tlc, in particolare quelle 5G e le Vpn. Questa la stima dei ricercatori di Kaspersky messa nero su bianco in un report sulle Advanced Persistent Threats (Apt) 2021.

“Le difficoltà incontrate nel 2020 condurranno a notevoli cambiamenti strutturali e strategici, non solo nella nostra vita quotidiana, ma anche nel settore degli attacchi mirati. Questo anche a causa della presenza di una maggiore superficie d’attacco. Nuovi vettori di attacco, come il targeting delle appliance di rete e la ricerca di vulnerabilità 5G, si affiancheranno ad attacchi in più fasi e ad azioni positive contro tutte quelle attività che consentono gli attacchi informatici, come ad esempio le vendite di zero-day”, spiega l’azienda.

5G, gli attacchi cresceranno parallelamente all’attivazione dei servizi

WHITEPAPER
4G e 5G: reti efficaci per una connessione affidabile e sicura
Networking
Telco

La progressiva accensione delle reti 5G e la diffusione di dispositivi abilitati alla quinta generazione genererà una crescita degli attacchi mirati. “Gli aggressori avranno un maggiore incentivo a cercare le vulnerabilità che possono sfruttare”, spiegano i ricercatori di Kaspersky. “Il 5G ha attirato molta attenzione quest’anno, con gli Stati Uniti che esercitano molta pressione sugli alleati per scoraggiarli dall’acquisto di prodotti Huawei. In molti paesi è inoltre cresciuto l’allarmismo sui possibili rischi per la salute. Questa attenzione alla sicurezza del 5G ha sollevato anche l’interesse del cybercrime, alla ricerca di “falle” e difetti crittografici e persino backdoor”.

Lo smart working “porta” di accesso alle Vpn

“Riteniamo che gli attori si concentreranno maggiormente sullo sfruttamento delle vulnerabilità nelle apparecchiature di rete come i gateway Vpn. Il progressivo ricorso allo smart working da parte di molte aziende richiedere un maggiore uso delle reti Vpn, che diventano un altro potenziale vettore di attacco”, spiegano i ricercatori. In particolare si profila un’attenzione nei confronti delle delle credenziali degli utenti attraverso approcci di ingegneria sociale come il “vishing” per ottenere l’accesso alle Vpn aziendali. “In alcuni casi segnala Kaspersky – ciò potrebbe consentire all’autore dell’attacco di effettuare attività di spionaggio senza ricorrere a malware”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

5
5g
C
cybersecurity
V
Vpn

Articolo 1 di 5