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LO SCENARIO

Le telco italiane scaldano i motori sul 5G: è sfida a colpi d’innovazione

Tim accende a Torino le prima antenna a onde millimetriche con il nuovo standard, Wind Tre annuncia la partnership con Qualcomm e Zte, e Vodafone, che realizzerà la rete di Milano, porta a Roma i servizi di nuova generazione del 4,5G

15 Dic 2017

Antonello Salerno

Le telco italiane si sfidano sulle nuove reti per le telecomunicazioni mobili, e in vista del 5G iniziano a sperimentare e a offrire servizi sempre più veloci ed efficienti. Una concorrenza che potrebbe essere determinante per la competitività e la crescita del sistema Paese, contribuendo all’implementazione rapida di nuove tecnologie e nuovi servizi in attesa che il nuovo standard entri in vigore.

A testimoniarlo sono gli annunci arrivati nelle ultime ore dai principali player del settore, con Tim che in collaborazione con Ericsson ha acceso a Torino la prima antenna 5G a onde millimetriche in Italia, che consente connessioni a oltre i 20 gigabit al secondo, con Wind Tre che ha reso pubblica l’alleanza con Qualcomm e Zte per le sperimentazioni sui 3.7 Ghz e Vodafone – che si è aggiudicata la sperimentazione del nuovo standard a Milano – che annuncia la realizzazione della rete 4.5G a Roma, con un investimento da 255 milioni.

Per analizzare più nel dettaglio i progetti, Tim ha attivata al Politecnico di Torino la prima antenna 5G a onde millimetriche sull’intero territorio nazionale, grazie alla quale si è raggiunta oggi la connessione record oltre i 20 Gigabit/s, utilizzando la banda di frequenza a 28 GHz, sui cui sta sviluppando innovazione insieme a partner come Qualcomm. Grazie alla sperimentazione della rete di nuova generazione è stato realizzato un servizio di visita virtuale in tempo reale con un tour di Piazza Carlo Alberto: “Una guida avatar – si legge in una nota di Tim – ha accompagnato il visitatore, dotato di visore e sensori, nella storica piazza, dando così la possibilità di sperimentare le capacità della virtual reality”. La sperimentazione di ieri segue il protocollo d’intesa siglato lo scorso marzo tra Tim e il Comune di Torino, per la realizzazione del progetto “Torino 5G”, che prevede una progressiva copertura della città con la rete di nuova generazione entro il 2020.

Con la partnership su Torino, Tim ed Ericsson rafforzano una collaborazione avviata lo scorso anno con il programma “5G for Italy”, che sta dando vita ad un ecosistema aperto per la realizzazione di progetti innovativi e servizi abilitati dalla rete di quinta generazione.

Dal Canto suo Wind Tre ufficializza la collaborazione con Qualcomm Technologies e Zte per condurre test di interoperabilità e un piano di sperimentazione sul campo, basato sulle specifiche 5G New Radio (Nr), sviluppate dal 3gpp. “I test – spiega a società in una nota – serviranno a certificare la ‘user experience’ dei servizi e delle tecnologie 5G, per permettere in tempi brevi il lancio di reti commerciali basate su infrastrutture e dispositivi compatibili con lo standard 5G Nr. La sperimentazione sarà condotta nella banda di frequenza 3.7 GHz e utilizzerà tecnologie avanzate 5G per raggiungere velocità di trasmissione pari a diversi Gigabit al secondo”.  Il progetto utilizzerà gli apparati di Zte, che comunicano su interfacce radio 5G con dispositivi-prototipo sviluppati da Qualcomm sulla base delle linee guida di Wind Tre.

“Per Wind Tre la sperimentazione 5G è una grande opportunità di ‘co-innovation’, per testare le nuove architetture tecnologiche, i nuovi modelli di business e la customer experience dei servizi di quinta generazione – sottolinea Benoit Hanssen, Cto di Wind Tre – Crediamo che, attraverso la sperimentazione condotta con Qualcomm e Zte, potremo costruire un ecosistema innovativo, in grado di rendere accessibili e sostenibili le nuove soluzioni”.

Ma in attesa che i 5G diventi realtà, Vodafone – che si è aggiudicata le sperimentazioni promosse dal ministero dello Sviluppo economico per la città di Milano –  è impegnata a implementare con una importante iniezione di investimenti le performance della propria rete, e lancia a Roma la rete mobile 4.5G, che renderà possibile navigare a velocità fino a 900 Megabit al secondo, quindi al doppio della velocità del 4G.

Il 4.5G è già disponibile a Firenze, Palermo, Milano, Verona, Torino, Bologna e Napoli, ed è “la base di partenza – spiega l’operatore in una nota – per l’introduzione di una nuova generazione di servizi da cui i clienti privati, aziende e PA possono trarre benefici  ancor prima dell’arrivo del 5G”.

Su questa tecnologia Vodafone sta investendo oltre 255 milioni di euro nelle reti di ultima generazione della Capitale, per offrire servizi di connessione avanzati ai romani ed ai milioni di turisti in visita nella capitale, per un consumo dati che già oggi per oltre l’80% transita su rete 4G.

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