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Le telco nel guado: 5G e IoT leve del business ma serve più ambizione

Secondo uno studio di EY di qui ai prossimi 5 anni le tecnologie emergenti guideranno la trasformazione digitale, ma gli operatori dovranno essere più “agili”. Carenza di competenze, scarsa qualità dei dati e assenza di allineamento tra lo sviluppo dell’AI e le strategie di business i maggiori ostacoli sul cammino

07 Gen 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Il futuro promette bene: 5G e IoT, di qui ai prossimi 5 anni, consentiranno agli operatori di Tlc di spingere il business e recuperare competitività. A patto però che le strategie di business siano in linea con i veloci cambiamenti imposti dalla trasformazione digitale. Questo, in sintesi, lo scenario che emerge dal report “Accelerating the intelligent enterprisea firma di EY che CorCom pubblica in anteprima. “Le telco leader a livello mondiale (27 quelle prese in esame nello studio, ndr.) sono ottimiste sui benefici attesi dalla trasformazione digitale, ma manca sinergia nell’applicazione delle tecnologie emergenti a livello di rete”, si legge nel report.

Secondo il 69% degli operatori il 5G e l’IoT sono le tecnologie che guideranno la trasformazione digitale nei prossimi 5 anni. Quasi la metà (48%) ritiene che il miglioramento dell’assistenza ai clienti rappresenti il principale driver per l’adozione dell’automazione. E per il 96%, migliorare l’esperienza del cliente è il principale motore per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e degli analytics, mentre solo il 44% considera il potenziamento delle performance della rete come un caso d’uso critico per lo sviluppo di queste due tecnologie.

Nonostante le prospettive siano più che incoraggianti sul cammino non mancheranno gli ostacoli: la carenza di competenze adeguate (67%), la scarsa qualità dei dati (33%) e l’assenza di allineamento tra lo sviluppo dell’AI e dell’automazione da un lato e le strategie di business dall’altro sono i principali freni alla trasformazione digitale, evidenzia EY.

Quasi tutti gli intervistati (92%) evidenziano la necessità di una maggiore “agilità” nell’affrontare la trasformazione digitale e l’81% ritiene necessario adottare una mentalità più sperimentale per massimizzare il valore di tecnologie quali l’automazione e gli analytics.

“Il rapporto rileva che l’attuale approccio nell’adozione delle tecnologie emergenti non è sincronizzato con le ambizioni a lungo termine delle telco – si legge ancora nel report -. Il 66% afferma che l’IT e la rete avranno maggiori probabilità di beneficiare di migliori capacità analitiche o di intelligenza artificiale nei prossimi cinque anni, nonostante la riluttanza ad andare oltre le applicazioni destinate alla clientela. Questa disconnessione echeggia dalle opinioni di quasi la metà (46%) degli intervistati, secondo i quali la mancanza di una pianificazione a lungo termine sia il maggiore ostacolo alla massimizzazione dell’uso dell’automazione”.

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