IL PROGRAMMA

Microelettronica, via al secondo bando Ipcei: focus su 5G e 6G

Il Mise ha pubblicato le linee guida per il nuovo “Importante Progetto di Interesse Comune Europeo”. Per aderire le imprese avranno tempo fino all’11 settembre

25 Ago 2020

Domenico Aliperto

Le imprese hanno tempo fino all’11 settembre per manifestare il proprio interesse per un secondo Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (Ipcei) sulla microelettronica. È quanto prevede il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico che disciplina le modalità e i criteri con cui dovranno essere indicati l’ubicazione dell’investimento, i costi ammissibili, le caratteristiche principali, nonché la data di inizio e di fine del progetto.

L’obiettivo dell’iniziativa

Il secondo Ipcei sulla microelettronica ha l’obiettivo, condiviso dalla Presidenza tedesca di turno della Ue con gli Stati membri, di aumentare la sicurezza e la sostenibilità della componentistica microelettronica in Europa favorendo l’integrazione e la produzione di soluzioni a supporto dell’industria europea attraverso nuove tecnologie 5G e 6G, nuovi algoritmi di sicurezza dei sistemi di telecomunicazione e nuove attrezzature e processi di alta qualità da produrre in Europa.

“Investire nei progetti Ipcei sulle catene di valore del futuro, è uno dei pilastri centrali della strategia di sviluppo portata avanti dall’Italia insieme agli altri Stati membri della Ue”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. “L’obiettivo è quello di favorire la crescita economica nazionale ed europea, attraverso una maggiore competitività delle imprese e l’applicazione delle nuove tecnologie ai processi produttivi in settori strategici quali la microelettronica, le batterie e l’idrogeno.”

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In questa ottica è stato previsto nel decreto agosto un finanziamento di circa un miliardo di euro a partire dal 2021 per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione degli Ipcei.

Le condizioni per partecipare all’Ipcei

Il progetto proposto dall’impresa potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un Ipcei nell’ambito di questa iniziativa, e in ogni caso ove considerato di rilevante interesse nazionale. L’aiuto potrebbe in tal caso raggiungere il 100% dei costi ammissibili.

L’azienda interessata a partecipare a questo secondo Ipcei deve far parte della Catena strategica di valore – Csv – microelettronica (dalle materie prime necessarie per la fabbricazione del prodotto al riciclaggio dello stesso) per una produzione industriale innovativa e rispettosa dell’ambiente in Europa. Deve proporre un progetto d’investimento in Italia. In particolare, il progetto riguarderà congiuntamente la R&S e la prima fase di sviluppo industriale di nuove tecnologie sviluppate nell’ambito dell’Ipcei.

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