L’ANNUNCIO

Qualcomm spinge sul 5G: il 2020 anno dell’exploit per gli smartphone

Il nuovo standard sarà supportato da tutti i dispositivi mobili Android di fascia alta prodotti dal prossimo anno. Grazie ai due nuovi chipset appena svelati

05 Dic 2019

Antonio Dini

A Maui, alle Hawaii, si sta tenendo il consueto evento di dicembre di Qualcomm, il produttore dei processori presenti sulla maggior parte dei telefoni Android, e dei chipset per i modem telefonici. E fioccano gli annunci. In particolare, due nuovi chip che supportano la telefonia 5G e che permetteranno ai produttori di telefonia mobile nel settore Android di essere molto più aggressivi con gli apparecchi 5G sia dal punto dell’offerta che dei livelli di prezzo.

“Nel 2020 – ha detto Keith Kressin, vicepresidente senior per lo sviluppo dei prodotti di Qualcomm – per quel che vale tutti i chip premium che vendiamo saranno capaci di connessione 5G. Quindi tutti i telefoni di fascia medio alta avranno questa stessa capacità”.

Qualcomm si aspetta dunque che l’anno prossimo i suoi chip che supportano il 5G siano sempre più diffusi e permettano un aumento sostanziale nel numero dei telefoni capaci di connettersi alla rete di quinta generazione, non limitato più ai soli apparecchi premium di fascia (e prezzo) molto elevati.

Qualcomm ha annunciato lo Snapdragon 865 per telefoni di fascia alta come il Galaxy di Samsung o il Pixel di Google. Qualcomm venderà il chip solo per progetti di telefoni 5G e sarà messo assieme al modem 5G venduto separatamente X55.

Inoltre Qualcomm ha presentato anche la versione più economica e leggermente meno veloce del chip, lo Snapdragon 765, che ha un modem 5G integrato nel processore.

La telefonia 5G, importante per il mercato, è fondamentale per Qualcomm, che ha lavorato molto per ottenere brevetti e licenze su numerosi sistemi e tecnologie essenziali alle componenti dei sistemi 5G. Anche Apple, che pure costruisce da sola i suoi processori Ax e che ha comprato da Intel la divisione wireless, ha sottoscritto di recente un accordo con Qualcomm per usare i suoi modem 5G dopo una lunghissima battaglia legale tra le due aziende che si è conclusa alcuni mesi fa con un accordo extragiudiziale.

Qualcomm, con l’offerta di chip presentata durante l’evento di Maui, mira ad allargare moltissimo la diffusione dei terminali 5G, andando oltre i telefoni di fascia molto alta ma che vendono relativamente pochi pezzi sul mercato. Invece, la diffusione di apparecchi 5G anche a prezzi più contenuti secondo Qualcomm aiuterà ad aumentare la domanda per le reti e i servizi di quinta generazione, spingendo gli operatori di telefonia a terminare i progetti di rollout delle reti 5G in tempi brevi.

Qualcomm il mese scorso aveva previsto che ci sarebbero stati almeno 200 milioni di apparecchi 5G nel 2020, mentre JP Morgan in una sua stima aveva immaginato 229 milioni di pezzi nel 2020 e 462 milioni di pezzi nel 2021.

Attualmemte, secondi i dati di Strategy Analytics, Qualcomm (uno dei quattro big che producono i chipset per i telefoni cellulari di fascia alta assieme ad Apple, Huawei e Samsung) raccoglie il 40% dei volumi di fatturato del mercato. L’azienda annuncerà a gennaio quali aziende hanno in cantiere apparecchi basati sui chipset Snapdragon 765 e 865.

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