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Reti 3G vicine al capolinea, il Regno unito si prepara al salto verso il 5G

British Telecom punta a spegnere la vecchia rete entro il 2022. Step necessario all’interno del progetto di trasformazione finalizzato al lancio del nuovo standard all’insegna di una sempre più stretta convergenza tra reti fisse e mobili

Pubblicato il 28 Giu 2018

Carlo Salatino

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Al recente 5G World Summit 2018 di Londra, British Telecom ha annunciato di voler spegnere la rete 3G entro il 2022 affidando i propri servizi mobile a un mix di tecnologie 5G, 4G e 2G. L’intenzione dell’incumbent britannico rientra nel più ampio piano di trasformazione finalizzato al lancio della tecnologia 5G nel 2019 all’insegna di una sempre più stretta convergenza tra reti fisse e mobili. Queste ultime sono state testimoni di numerose innovazioni che hanno dato luogo a una crescita portentosa in termini di capacità trasmissiva, affidabilità, livello di maturità e diffusione con l’introduzione di una nuova generazione ogni 10 anni circa.

Le frequenze liberate in ambito 3G serviranno per potenziare i servizi offerti dalla rete 4G aumentando lo spettro disponibile da impiegare tramite la funzionalità di carrier aggregation la quale consente di accorpare dinamicamente porzioni diverse di spettro per fornire una banda aggregata maggiore abilitando così migliori prestazioni in termini di velocità di connessione. Ciò contribuirà al soddisfacimento dei sempre crescenti requisiti di capacità legati alla crescita continua del traffico dati soprattutto nelle aree più affollate. Questa corsa continua all’incremento della capacità sarà poi fortemente sostenuta dal lancio del 5g che l’operatore inglese ha previsto nel 2019.

L’ormai ultra ventennale rete 2G continuerà ad avere un futuro legato essenzialmente ad alcuni servizi Internet of Things caratterizzati da connessioni che richiedono prestazioni contenute in termini di velocità di connessione e volumi di traffico.

Howard Watson, chief technology and information officer di BT, ha affermato che “sebbene vi siano ancora numerosi utenti con dispositivi 3G, abbiamo ormai iniziato da tempo il nostro percorso di refarming della rete 3G per dare più spettro alla rete 4G. In questa ottica vediamo una coesistenza tra 4G e 2G in attesa del lancio dei primi servizi 5G”.

Secondo Adrian Scrase, chief technology officer of standards body di Etsi “vi è ormai un vasto consenso nell’industry telco circa la resa al di sotto delle aspettative delle reti 3G contrariamente a quanto ottenuto con le reti 4G. Per tale motivo il refarming dello spettro rappresenta un’operazione rilevante di cambiamento per sostenere servizi sempre più innovativi e performanti”.

 

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