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Vodafone Italia batte tutti, acceso il 5G in 5 città. Bisio: “Tra i primi in Europa”

Via ai servizi commerciali a Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli. L’Ad: “In due anni 100 centri urbani. Chance di crescita per il Paese”. Sull’accordo torri con Tim: “Firma prima dell’estate”. E sul dossier Tim-Open Fiber: “Garantire terzietà della rete”

05 Giu 2019

F. Me

Vodafone accende da oggi la rete 5G in cinque città: Milano – dove era partita la sperimentazione – Torino, Bologna, Roma e Napoli. L’annuncio è dell’amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, in conferenza stampa a Milano “Da oggi è finita la fase sperimentale ed è iniziata la fase commerciale: chiunque può usufruire della nostra rete 5G con le infrastrutture adeguate – ha spiegato Bisio – Abbiamo un piano ambizioso che prevede di portare la rete 5G in 100 città italiane in due anni. Da qui a fine anno si aumenteranno le coperture delle prime 5 città e nel 2020 prevediamo di coprire 40-50 città. Siamo tra i primi operatori in Europa e lanciare il 5G commerciale”.

“E’ una rete diversa da tutte le altre, grazie anche al patrimonio di know how dei quattro centri di ricerca di Vodafone – ha spiegato – E’ la prima rete davvero in real time, con un autoadattamento continuo che le dà una flessibilità senza pari”. Fra le caratteristiche della “Giganetwork” 5G della multinazionale una velocità che potrà arrivare a 10 gigabit per secondo, pari a 10 volte quella massima attuale, con una latenza che scenderà a 5 millisecondi.

Per l’Ad il 5G rappresenta un’importante occasione per l’Italia, dato che “consentirà alle imprese di ridisegnare il business, puntando sullo sviluppo dei nuovi prodotti e crescendo sui mercati internazionali”. Ma serve anche ai consumatori che potranno sfruttare le potenzialità di tenologie come AR e VR, abilitate appunto dalla nuova rete mobile.

“In Italia abbiamo 20 milioni di giocatori di gaming – ha puntualizzato – Una massa critica da cui partire per sviluppare nuovi servizi basati sul gaming ma che innovano settori chiave come l’education e facilitano la costruzione di nuove filiere produttive”.

Ma il 5G farà da volano anche alle smart city consentendo la diffusione di servizi per la mobilità e la sicurezza oppure l’efficientamento delle infrastrutture delle utilities.

Per quanto riguarda l’accordo sulle torri con Tim, Bisio ha detto che sulla negoziazione  “andiamo avanti a marce forzate”.

“I due team lavorano molto bene assieme e per quello che ne so siamo al passo – ha chiarito – Avevamo detto che prima dell’estate avevamo l’intenzione di firmare un accordo vincolante con Telecom Italia e sono fiducioso di andare in vacanza con un accordo firmato”.

Per quanto riguarda l’ipotesi di integrazione tra la rete Tim e Open Fiber, Bisio ha chiarito: “Siamo a favore di un’operazione del genere a condizione che la rete sia terza rispetto ai contendenti. Siamo per la terzietà della rete, ma deve essere garantita e assicurata anche nei meccanismi di governance che si andranno a definire”. “Se – ha avvertito Bisio – ci fossero ipotesi che sottraggono concorrenza al mercato, credo che debbano assumersene la responsabilità davanti al Paese”.

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