A picco gli utili di Samsung, si torna ai livelli pre-Galaxy - CorCom

LA TRIMESTRALE

A picco gli utili di Samsung, si torna ai livelli pre-Galaxy

Utili netti a -19,6%. E l’utile operativo di cellulari e smartphone crolla del 30%. In forte discesa anche i ricavi. Mai così male dal 2011. L’azienda: “Prospettive poco chiare: troppe pressioni nel mobile”

31 Lug 2014

A.S.

Secondo trimestre 2014 rosso per Samsung Electronics, che tra aprile e giugno ha registrato un calo dell’utile netto del 19,6%, a 6.250 miliardi di won rispetto ai 7.770 dello stesso periodo del 2013, con la flessione che si è fatta sentire soprattutto nel comparto mobile.

A pesare sul risultato negativo sono stati la gestione dell’inventario e l’apprezzamento della valuta coreana, oltre alle pressioni crescenti registrate nel mobile. Un settore in cui l’azienda che detiene la leadership del mercato di cellulari e smartphone per numero di device consegnati, ha visto l’utile operativo scendere del 30%, riportando i conti ai livelli “pre Galaxy” del 2011. Il margine operativo dell’unità ha sofferto una contrazione al 15,5% dal 17,7% calcolato un anno fa, mentre i profitti sono diminuiti a 4.420 miliardi di won dai 6.280 miliardi di un anno fa.

Scendono anche i ricavi complessivi, che hanno visto una diminuzione dell’8,9% sull’anno a 52.350 miliardi di won, un risultato che potrebbe essere dovuto anche all’attesa per il lancio dell’iPhone 6 di Apple, che dovrebbe arrivare nel secondo semestre 2014.

“Le prospettive di crescita restano poco chiare, dal momento che la competizione per la conquista di una maggiore quota di mercato sta aumentando le pressioni del settore mobile” si legge in una nota dell’azienda, secondo cui la situazione nel secondo semestre rimarrà difficile, dal momento che gli utili derivanti dalla vendita di cellulari e smartphone sono il core business dell’azienda e nel secondo trimestre hanno contribuito per il 61,5% al risultato operativo del gruppo. Samsung, intanto, non anticipa previsioni sulle vendite per la seconda parte dell’anno, mentre gli analisti parlano di un mercato cinese sempre più ostico a causa della forte concorrenza scatenata dai produttori locali.