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Aerospazio, Pmi la leva eccellente

18 Mag 2009

«È importante che le Pmi facciano da volano nel trasferimento
tecnologico per la creazione di servizi innovativi alla società».
È il senso della relazione del Commissario Asi, Enrico Saggese,
intervenuto a conclusione delle due giornate romane sulla Prima
Settimana Europea delle Pmi dell’Aerospazio. Il meeting,
organizzato da Esa, Asi e dalle associazioni di settore (AsaSpazio,
Aiad e Aipas) ha voluto promuovere lo spirito imprenditoriale delle
Pmi e informare sugli aiuti disponibili a livello europeo,
nazionale e locale. “La settimana delle Pmi – ha detto Carolina
Materazzi, Asi – è uno dei sistemi di implementazione
dell’attività delle Pmi voluto dalla Ue ed è coordinata dalla
Direzione Generale per le Imprese e le Industrie della Commissione
Europea”.
Le Pmi aerospaziali sono una delle forze trainanti dell’economia
europea e una leva per la crescita economica. Una costellazione di
eccellenze, però, che la crisi rischia di emarginare dal mercato.
“La loro capacità di creatività e di inventiva è unanimemente
riconosciuta – ha spiegato Marco Guglielmi, Technology and Strategy
Directorate Esa -. Sono disponibili fondi di investimento per lo
sviluppo di idee e applicazioni e l’Esa sta offrendo collaborando
per la risoluzione di alcuni problemi. Purtuttavia le Pmi devono
avviare un cambiamento di mentalità e di prospettiva: ormai la
realtà locale è l’Europa nel suo insieme”. “Bisogna pensare
al mercato, al cliente finale che vuole servizi e applicazioni – ha
aggiunto Saggese -. L’Asi può offrire un sostegno di
investimento alle Pmi, ma serve inserirsi nei due filoni di
programmazione e sviluppo avviati dall’Agenzia: Tlc e
Osservazione della Terra. Nelle Tlc si vuole investire secondo la
logica Public Private Partnership con l’obiettivo di far
decollare nuovi sistemi di Tlc per i servizi alla Pubblica
amministrazione che abbiano rendimenti superiori rispetto ai costi
di investimento. E questo, anche utilizzando i fondi erogati dalla
Bei e dalla Cassa Depositi e Prestiti. Non bisogna dimenticare che
il programma di sviluppo delle Tlc – ha sottolineato Saggese – si
lega all’obiettivo, indicato dal ministero della Publica
amministrazione, del cittadino digitale: in questo senso i servizi
satellitari possono svolgere un ruolo significativo”.
“Il secondo filone Asi – ha continuato Saggese – riguarda
l’Osservazione della Terra: qui le Pmi possono inserirsi anche
con una modesta quota di partecipazione. Il progetto di sviluppo
dell’Agenzia prevede che il centro di Matera diventi non solo il
luogo di archiviazione dei dati di osservazione, ma anche che un
luogo in cui le Pmi possano condividere e sviluppare ciò che
l’Asi ha maturato in questo campo”. In questo contesto è
importante il ruolo delle regioni che possono fare da volano per il
trasferimento tecnologico, come già previsto dagli accordi che
saranno firmati a breve con la Regione Sicilia e con Regione Molise
per il progetto GeoSat.
Per le piccole e medie imprese – ha concluso Saggese – ci sono
dunque strutture, investimenti e risorse economiche, ma è decisivo
che le applicazioni sviluppate vadano verso l’implementazione di
nuovi servizi, che sostengano i bisogni della grande industria e
che le Pmi affianchino nuovamente il mondo dell’università e
della ricerca, interpretandone le esigenze di realizzazione
scientifica”. A conclusione dell’incontro, dalle Associazioni
delle Pmi italiane dell’Aerospazio è stato redatto un documento
congiunto, rivolto alla Commissione Europea, perché sostenga
interventi politici finalizzati ad incoraggiare i servizi e
l’accesso al mercato.