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Agcom affida le deleghe al Corecom Sicilia

Dal primo gennaio i cittadini potranno rivolgersi al comitato regionale per usufruire del servizio di conciliazione

01 Dic 2011

Lo svolgimento del tentativo di conciliazione nelle controversie
tra ente gestore del servizio di comunicazione ed utenti; la tutela
dei minori nel settore radiotelevisivo locale; l'esercizio del
diritto di rettifica e la vigilanza sul rispetto dei criteri
fissati nel regolamento relativo alla pubblicazione e diffusione
dei sondaggi sui mezzi di comunicazione a livello locale. Sono le
funzioni che da oggi il Corecom Sicilia svolgerà su delega
dell'Agcom. È stata sottoscritta stamani a Palazzo dei
Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana a Palermo, la
convenzione per l'esercizio delle funzioni delegate tra
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Corecom
regionale.

Una firma che allinea la Sicilia alle altre regioni italiane.
“Oggi per l'Isola è una giornata storica – ha detto il
presidente dell'Ars, Francesco Cascio – si colma un ritardo
imbarazzante perché era da un po’ di anni che la firma avrebbe
dovuto essere apposta”. Sulla stessa lunghezza d'onda il
presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, secondo il quale la
convenzione segna “un passo significativo avvicinando il Corecom
siciliano a quello delle altre regioni italiane e permettendo a
cinque milioni di siciliani di avere accesso gratuito alla
conciliazione. La convenzione – ha spiegato il presidente
dell'Agcom – avvicina ai cittadini e al territorio
l'esercizio delle funzioni in materia di telecomunicazioni e,
in parte, televisive. Il radicamento sul territorio è importante e
l'Agcom è l'unica autorità che ha questa articolazione
funzionale”.

“Lo scorso anno – ha riferito Calabrò – i Corecom hanno
esaminato 49mila controversie tra cittadini ed operatori di
telecomunicazioni, risolvendo a favore dei primi il 65% delle
istanze per importi medi che vanno dai 300 agli 800 euro, ma che
nel complesso hanno portato gli operatori di telecomunicazioni a
versare ai cittadini 10 milioni di euro. Solo nel primo semestre di
quest'anno le controversie sono state 30mila. È uno strumento
fondamentale perchè si tratta di una giustizia rapida, economica e
vicina ai cittadini». La convezione tra Agcom e Corecom Sicilia
avrà una durata triennale a decorrere dal prossimo primo gennaio.
"La Regione metterà a disposizione le risorse necessarie per
rendere operativo il sistema – ha assicurato l'assessore
regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana,
Sebastiano Missineo -. Auspico al Corecom il miglior lavoro per la
tutela dei cittadini”. Il Corecom dovrà predisporre una
relazione annuale sull'attività svolta da trasmettere
all'Agcom, che svolgerà con cadenza semestrale verifiche
sull'attività delegata svolta dal Corecom. «Sulla stima dei
dati relativi alle altre regioni – ha concluso il presidente
regionale della struttura, Ciro di Vuolo – di avere a regime 5-6
mila istanze annue di conciliazione all'anno".

La convenzione, che ha durata triennale e si affianca alle altre
già sottoscritte a copertura di tutto il territorio peninsulare,
prevede l’esercizio di quattro deleghe.

Dal 1° gennaio 2012, più di 5 milioni di cittadini italiani
residenti in Sicilia si aggiungeranno ai quasi 54 milioni che hanno
già accesso sul territorio e gratuitamente, in tempi rapidi e
certi, accederanno al servizio di conciliazione nelle controversie
tra ente gestore del servizio di comunicazioni elettroniche e
utenti.

I cittadini potranno richiedere direttamente al Co.re.com. Sicilia
l’istruzione e l’applicazione delle procedure in materia di
esercizio del diritto di rettifica, con riferimento al settore
radiotelevisivo locale siciliano, così come usufruiranno di una
attenta e scrupolosa vigilanza in materia di tutela dei minori nel
settore radiotelevisivo locale e in materia di pubblicazione e
diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa in
ambito locale.

Successivamente, sulla base di una verifica delle disponibilità
delle risorse finanziarie e della funzionalità della struttura del
Co.re.com, potranno essere attivate le ulteriori deleghe
riguardanti: la tenuta del Registro degli operatori di
comunicazione; la vigilanza, attraverso il monitoraggio, sulle
trasmissioni radiotelevisive locali e la definizione delle
controversie tra operatori di comunicazione elettronica e utenti.