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Aiip contro il canone patrimoniale sui provider virtuali: “Distinguere tra servizio passivo e attivo”



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L’occupazione del suolo pubblico viene richiesta anche agli operatori internet senza cavi propri. L’associazione: “Un’assurdità e una minaccia per le pmi”. L’appello al Mimit: “Urge una circolare chiarificatrice rivolta ai Comuni”

Pubblicato il 15 apr 2026



canone unico patrimoniale


L’Aiip (Associazione italiana internet provider) si scaglia contro l’attuale campagna di riscossione del Canone unico patrimoniale (Cup) che colpisce su scala nazionale e indistintamente gli operatori del settore. Indistintamente è per l’associazione la parola chiave: il canone non distingue, afferma l’Aiip, tra il fatto che gli operatori occupino o no il suolo pubblico e, quindi, tra servizio attivo e passivo. Per l’associazione degli internet provider si tratta di un “nonsense” e di una “pesca a strascico”.

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