Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Alenia, Zingaretti: “No alla chiusura delle sedi romane”

Il presidente della Provincia di Roma contro l’ipotesi di spostare al Nord gli stabilimenti della società di Finmeccanica: “Così il governo dà un altro duro colpo all’economia del territorio”. E il sindaco Alemanno scrive a Guarguaglini: “Subito un incontro”

30 Set 2011

“La ventilata chiusura degli uffici e delle sedi romane di Alenia
e il loro trasferimento al Nord rappresenterebbe un altro duro
colpo per l'economia inferto al nostro territorio da questo
governo sempre più Lega-dipendente''. Lo afferma il
presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, in merito
all’ ipotesi che le sedi romane dell'azienda di Finmeccanica
vengano spostate al Nord.

''Si tratterebbe di una scelta illogica, immotivata e
antieconomica – continua Zingaretti – Alenia è una realtà che
fa della tecnologia avanzata il proprio fulcro e Roma, con le sue
Università e i suoi centri tecnologicamente avanzati, sotto questo
profilo è all'avanguardia nel Paese. Non si capisce allora
perché l'azienda dello Stato, Finmeccanica, che controlla
Alenia voglia recidere un così' fruttuoso rapporto con la
città''.

''Siamo comunque in presenza dell'ennesima scelta di
questo Governo contro l'Italia, contro Roma e la sua economia –
conclude – Ci chiediamo cos'altro debba succedere prima che
tutti gli esponenti politici e istituzionali romani si rendano
conto di quanti danni Berlusconi e la sua maggioranza stiano
procurando alle realtà produttive e imprenditoriali della
Capitale. E di tutta l'Italia''.

Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno si mobilita contro il
possibile trasferimento inviando una lettera all'Ad di
Finmeccanica, Francesco Guarguaglini.
"Da notizie di stampa ho appreso con viva sorpresa che sarebbe
in programma la chiusura delle sedi romane della Società Alenia
con il conseguente trasferimento di circa 130 unità lavorative in
Piemonte – scrive Alemanno – Tale eventuale prospettiva, che
ritengo inaccettabile, causerebbe, tra l’altro, un ulteriore e
ingiustificato colpo alla economia del territorio di Roma Capitale
specialmente in un momento di gravissima crisi finanziaria e
occupazionale".
"Ritengo, pertanto, necessario un urgentissimo incontro nel
quale ricevere informazioni sulle prospettive in essere – conclude
la missiva – ma che certamente non potranno che vedere confermato
il mantenimento, ma anzi un auspicabile potenziamento in una
complessiva riorganizzazione, della presenza di attività
strategiche nella Capitale quale quelle gestite dalla società
Alenia".