Alierta e Linares si dimettono dal cda di Telecom - CorCom

IL CASO

Alierta e Linares si dimettono dal cda di Telecom

Lo annuncia Telefonica in una nota ufficiale. Dimissioni a effetto immediato. Linares fuori anche dalla lista presentata da Telco in vista dell’Assemblea del 20 dicembre chiamata a decidere sulla revoca del board di Telecom Italia richiesta da Findim. La decisione sarebbe legata alla delibera del Cade sul conflitto di interessi in Brasile

13 Dic 2013

Mila Fiordalisi

Il presidente di Telefonica Cesar Alierta e Julio Linares si sono dimessi dal Cda di Telecom Italia con effetto immediato. Lo rende noto Telefonica attraverso una nota ufficiale. E Telecom Italia ha già ricevuto le relative lettere di dimissioni. Linares si dimette anche dalla lista presentata da Telco (Marco Patuano e Stefania Barlatti gli altri due candidati della holding) per l’assemblea del 20 dicembre chiamata ad eleggere un nuovo consiglio in caso di approvazione della proposta di revoca dell’attuale board presentata da Findim.

Nella nota Telefonica ha aggiunto che non presenterà per il momento nuovi candidati per il board di Telecom Italia. Alierta e Linares sono stati nominati per cooptazione in data 8 novembre 2007 e successivamente nominati dalle Assemblee del 14 aprile 2008 e del 12 aprile 2011, a seguito di candidatura nell’ambito delle liste presentate da Telco.

“Nessuno dei due dimissionari ha comunicato le ragioni della propria decisione”, si legge nella nota emessa da Telecom Italia a seguito della comunicazione formale delle dimissioni. Ma la decisione pare sarebbe legata alla delibera del Cade, l’antitrust brasiliana, che ha sanzionato Telefonica infliggendo all’azienda una multa da 6,3 milioni di dollari, in quanto l’operazione violerebbe un accordo del 2010 con il quale Telefonica si era impegnata a mantenere separati i suoi interessi in Brasile da quelli dell’azienda italiana, che detiene il 67% di Tim Brasil.

Nella nota di Telefonica si sottolinea però che le decisioni dell’Antitrust brasiliano annunciate lo scorso 4 dicembre, ”non sono ragionevoli” e di conseguenza l’azienda ”sta valutando di avviare azioni legali”.

Intanto Massimo Consoli, piccolo azionista di Telecom, si candida alla carica di amministratore dell’azienda. Lo comunica la società stessa che ha ricevuto la candidatura.