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American Express crede nell’e-commerce: 100 milioni di dollari in start up

Il circuito di carte di credito punta a nuove tecnologie per promuovere il segmento dei pagamenti virtuali. Nel mirino società specializzate in servizi di loyalty e sicurezza online e mobile

09 Nov 2011

American Express investe 100 milioni di dollari in start up
specializzate in e-commerce e m-payment. L’obiettivo del circuito
di carte di credito è imporsi nel settore del commercio
elettronico e dell’m-payment e spingere l’uso delle carte
plastificate per acquisti virtuali. Nel mirino di America Express
start up in fase di lancio (early stage) che si occupano di
programmi di loyalty e premi, gestione di pagamenti online e
mobile, servizi tariffati, security e anti frode, analisi dati.

L’obiettivo strategico di American Express è scendere
nell’arena dei pagamenti virtuali per competere con altri big fra
cui Google, Visa e Mastercard.

“Stiamo cercando di entrare in nuovi segmenti di mercato dove non
siamo ancora presenti”, ha detto Dan Schulman, president di
American Express Enterprise Growth Group.

Questo genere di servizi potrebbe essere più attrattivo per un
segment giovanile di consumatori che non possiedono ancora una
carta di credito o di debito, ha aggiunto Schulman, precisando che
la società è focalizzata ad accrescere la base client nei mercati
emergenti.

A settembre l’azienda ha nominato Harshul Sanghi managing partner
dell’Enterprise Growth Group, una nuova unità formata per
ampliare servizi di pagamento alternative. Sanghi, ex direttore
delle attività di Motorola Mobility Holdings in Nord America,
sarà responsabile delle iniziative di commercio digitale.

American Express non esclude acquisizioni per sviluppare il nuovo
mercato.

Schulman, ex dirigente di Sprint Nextel, è entrato in American
Express l’anno scorso. Dal suo arrive, la società di carte di
credito ha siglato accordi con Verizon Wireless e Foursquare,
mettendo in campo servizi come Serve, un software di pagamento per
smartphone, in concorrenza con PayPal di eBay.

Serve è basato su una tecnologia frutto dell’acquisizione di
Revolution Money, una società rilevata per 305 milioni di dollari
nel 2010. American express ha chiuso il terzo trimestre con un
incremento del 13% degli utili.

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