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Anfov: “Basta con il tira e molla sui fondi broadband”

Il presidente di Anfov Achille De Tommaso lancia l’allarme: “Siamo preoccupati sul destino dei fondi per la banda larga. 400 milioni dal prossimo Cipe? Troppo pochi per le necessità di infrastrutturazione dell’Italia”

16 Mar 2010

“Siamo molto preoccupati di come il Governo si sta comportando
nel corso di questo lunghissimo “tira e molla” attorno allo
stanziamento di fondi per la banda larga”. A lanciare l’allarme
è Achille De Tommaso, presidente di Anfov, l’Associazione per la
convergenza nei servizi di comunicazione, che associa un
consistente numero di operatori e costruttori nel campo delle
Tlc.

“I 400 milioni di euro che, secondo le dichiarazioni dei giorni
scorsi di Renzo Turatto, capo del dipartimento per la
digitalizzazione e innovazione della Presidenza del Consiglio,
potrebbero essere stanziati in occasione della prossima riunione
del Cipe sono del tutto insufficienti e sono la metà esatta di
quanto era stato previsto. Una somma già a nostro avviso non
adeguata al grande bisogno che il nostro Paese ha di ammodernare la
sua infrastruttura di rete. Per uscire dalla crisi economica,
infatti, quella di dotare il Paese di collegamenti a banda larga
che arrivino in tutti i contesti territoriali è sicuramente una
delle misure più necessarie da adottare per giocare la sfida della
competizione sui mercati globali”.

“Il digital divide deve essere superato attraverso interventi
coordinati che portino l’intera penisola a mettersi al passo con
quanto già è stato fatto negli altri Paesi europei, per questo
chiediamo con forza al Governo che reperisca le risorse necessarie
per mettere in campo una campagna di infrastrutturazione per la
banda larga che ormai è diventata non più procrastinabile”.

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