Apple, la Ue dà l'ok all'acquisizione di Beats - CorCom

Apple, la Ue dà l’ok all’acquisizione di Beats

La Ue dà il via all’acquisizione da 3 miliardi di dollari: “Nessun ostacolo alla concorrenza”. La Mela promette battaglia a Google e Amazon

28 Lug 2014

Federica Meta

La Commissione Ue ha dato il via libera oggi all’acquisizione da parte del gigante informatico Apple del gruppo Beats, che produce auricolari per cellulari o lettori mp3, ed è anche attivo nella diffusione di musica via streaming negli Stati Uniti e in Australia. Bruxelles ha ritenuto che l’operazione non desti problemi di concorrenza nell’Ue, né nel mercato degli auricolari (dove sono presenti diversi concorrenti, tra cui Sennheiser, Sony e Bose), né nel mercato dello streaming di musica, dove Apple con il suo servizio iTunes è in concorrenza con Spotify, Deezer e altri operatori. Beats Music non è attivo in Europa ed e più piccolo dei principali concorrenti di iTunes, ha sottolineato la Commissione Ue in una nota.

La Mela ha comprato Beats Music & Beats Electronics a maggio, sborsando 3 miliardi di dollari (di cui 2,6 miliardi cash e 400 milioni in azioni). Si r è la maggiore acquisizione della sua storia e anche la prima che non riguarda esattamente un’azienda hitech ma un marchio già affermato che opera nella distribuzione musicale in streaming, oltre che nel settore delle cuffie e altoparlanti Bluetooth.

La mossa rappresenta il tentativo di Apple di abbinare al declinante mercato dei download di iTunes quello in piena salute dello streaming, dove Spotify è il concorrente con cui misurarsi: Apple vede il business musicale di Beats come il giusto complemento al suo. La casa di Cupertino diventerà proprietaria (l’operazione si dovrebbe concludere in autunno, dopo le approvazioni del regolatore) di una vasta linea di cuffie di grande successo e dagli alti margini di profitto, nonché di un servizio di musica in abbonamento che sta cominciando a farsi strada.

La musica si mostra sempre più come la nuova frontiera delle acquisizioni per gli Ott. Oltre Apple anche Twitter è pronta ad agguantare SoundCloud mentre Google accelera nel settore dello streaming video con un accordo per rilevare Twitch, servizio di streaming video integrato in console per videogiochi. L’accordo completamente in contanti, secondo indiscrezioni riportate inizialmente da Variety, vale oltre un miliardo di dollari e potrà essere annunciato a breve.

Twitch è stata fondata nel 2011 e consente appunto di guardare e caricare video tramite le console per videogiochi, per esempio Xbox e PlayStation 4. Ha oltre 45 milioni di utenti al mese. Se l’accordo andasse in porto sarebbe ad oggi la maggiore acquisizione messa a segno da YouTube.

E anche Amazon affila le armi. Il 12 giugno negli Usa ha debuttato Prime Music, servizio streaming integrato all’offerta Prime.

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