Apple vs Samsung, continua la guerra sui brevetti - CorCom

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Apple vs Samsung, continua la guerra sui brevetti

La corte di San Jose chiamata a definire il risarcimento che la coreana dovrà versare alla Mela per la violazione di patent legati a smartphone e tablet. Ma l’attesa maggiore è per marzo 2014 quando arriverà la decisione sul ritiro dal mercato di alcuni modelli di telefonini asiatici

13 Nov 2013

Patrizia Licata

Apple e Samsung tornano a fronteggiarsi in tribunale sui brevetti degli smartphone: l’ennesimo capitolo della lunga disputa legale tra le due aziende per la supremazia su un mercato che ha un valore stimato di oltre 300 miliardi di dollari è iniziato ieri in un tribunale federale di San Jose, California.

Da anni, nei tribunali come presso le autorità di regolazione, in diversi paesi del mondo, Apple sostiene che i telefoni Android di Samsung copino alcune delle feature chiave degli iPhone. Samsung ribatte affermando che alcuni brevetti essenziali di Apple non sono validi e che la stessa casa della Mela abbia copiato le sue tecnologie. Le cause sono state in alcuni casi vinte da Apple in altri da Samsung; un patteggiamento per chiudere la disputa definitivamente sembra lontano e gli analisti prevedono che le due aziende continueranno per molti mesi ancora a darsi battaglia.

Nel tribunale federale di San Jose, gli avvocati delle due parti e il giudice distrettuale americano Lucy Koh hanno cominciato a scegliere la giuria che dovrà definire la somma di denaro che il produttore sud-coreano deve ad Apple per aver infranto alcuni suoi brevetti in 13 vecchi modelli di smartphone e tablet.

Prima dell’inizio dei dibattiti in aula, i candidati a far parte delle giurie americane vengono attentamente passati al vaglio dagli avvocati e dai giudici per evitare ogni eventuale conflitto di interesse; in questo caso, visto che gli headquarters di Cupertino si trovano a dieci minuti di macchina da San Jose i legali saranno attenti a scongiurare qualunque legame dei giurati con l’azienda di Steve Jobs.

Ad agosto una diversa giuria aveva sentenziato contro Samsung riconoscendola colpevole di aver violato sei brevetti di Apple con cui la sud-coreana avrebbe sviluppato e messo in vendita 26 smartphone e tablet e ha ordinato a Samsung di risarcire Apple con 1,05 miliardi di dollari. Il giudice Koh ha poi corretto la cifra ritenendo che il calcolo dei danni non riguardaasse tutti i modelli di device riconosciuti “clonati”. Dopo una serie di riesami, la Koh ha ridotto a 13 i telefoni e tablet che presentano una copia delle tecnologie Apple e indicato che i danni si aggirano intorno ai 400 milioni. Spetta ora alla nuova giuria quantificare esattamente la somma che Samsung dovrà pagare: potrà essere zero ma potrà anche supererare la soglia dei 400 milioni.

A marzo 2014 è previsto un nuovo dibattimento in aula che si concentrerà su prodotti più nuovi, ancora sul mercato, al contrario della causa che viene decisa in questi giorni a San Jose, dove si tratta di device Samsung non più in vendita negli Stati Uniti. Nel trial di marzo i danni a carico della sud-coreana potrebbero essere molto più pesanti: Apple non solo ha chiesto un risarcimento ma anche il divieto alla vendita negli Usa di molti modelli Samsung.