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Asstel, Guindani: Tlc in frenata. Serve impegno di tutti

Le Parti hanno presentato anche i rispettivi documenti per il rinnovo del contratto. L’appuntamento è a luglio

26 Giu 2009

“Lo scenario macroeconomico negativo e le dinamiche competitive
dell'industria delle Tlc richiedono a tutte le Parti un impegno
per trainare lo sviluppo del Paese”. È questa in sintesi la
valutazione sulla base della quale Assotelecomunicazioni,
l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende di
telecomunicazione, affronta il rinnovo contrattuale 2009-2011.
Ieri, infatti, si sono incontrate a Roma le delegazioni di
Assotelecomunicazioni-Asstel e delle organizzazioni sindacali di
settore Slc-Cgil, FisTel-Cisl e Uilcom-Uil per l'avvio delle
trattative di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro
del settore per il triennio 2009-2011.

A illustrare lo scenario del settore delle Tlc il Presidente Pietro
Guindani: “Un contesto macroeconomico ancora difficile – ha
spiegato – un mercato Tlc in frenata dopo anni di crescita, la
necessità di investimenti, anche in anni difficili, per rispondere
alla domanda di convergenza e alla richiesta di prestazioni e
qualità da parte dei clienti”.  Dunque lo scenario
macroeconomico negativo e le dinamiche competitive
dell'industria delle Tlc, si legge ancora, “richiedono a
tutte le Parti un impegno per trainare lo sviluppo del Paese”. Le
tre organizzazioni sindacali, fa sapere Asstel, “dopo aver
condiviso il quadro economico di riferimento, hanno illustrato i
contenuti dei rispettivi documenti di rinnovo”. Convergenza anche
sulla “rilevanza del Ccnl del settore”, per il rinnovo del
quale le Parti si son date appuntamento verso la metà del mese di
luglio.