AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

Avio, Vega porterà in orbita navicella targata “Europa”

La soddisfazione dell’Ad del gruppo Pier Giuliano Lasagni: “Una conferma dell’eccellenza dell’industria spaziale italiana”

10 Lug 2014

L.M.

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Sarà il lanciatore spaziale Vega, progettato, sviluppato e realizzato da Avio attraverso Elv (70% Avio, 30% Agenzia Spaziale Italiana), a portare in orbita il dimostratore della navicella spaziale IXV (Intermediate eXperimental Vehicle) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per il rilascio in traiettoria suborbitale e rientro sulla terra previsto nel prossimo mese di novembre.

La navicella spaziale IXV, realizzata da Thales Alenia Spazio, è un veicolo spaziale sperimentale in grado di compiere un rientro controllato nell’atmosfera terrestre.

Pierluigi Pirrelli, amministratore delegato di Elv, commenta: “Questa per il lanciatore Vega è una missione molto particolare perché la navicella IXV sarà inserita in una traiettoria suborbitale che le farà raggiungere la quota di 412 chilometri di altezza per poi riscendere verso l’atmosfera sopra il Pacifico ad una velocità pari a 27 volte la velocità del suono, tipica delle condizioni di rientro orbitale. Dopo aver dimostrato con i precedenti voli le capacità di lancio multiplo, la versatilità del vettore Vega viene nuovamente impiegata per una missione con caratteristiche molto diverse dalle precedenti”.

Pier Giuliano Lasagni, amministratore delegato del Gruppo Avio, conclude: “Le caratteristiche della missione e la novità rappresentata dal carico che sarà trasportato da Vega sono senza precedenti. Vega trasporterà quella che potrà essere la navicella pioniera per l’invio di astronauti nello spazio da parte dell’Europa. Vega e Ixv rappresentano l’ennesima conferma sia dei risultati eccellenti e innovativi raggiunti dall’industria italiana nel campo aerospaziale sia dell’impegno e delle competenze di tutto il team di Avio, di Elv e dei nostri partner. Ci auguriamo che per consolidare queste capacità l’Italia confermi la partecipazione ai prossimi programmi spaziali europei per i nuovi lanciatori”.