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Baidu, conto alla rovescia per l’anti-Android

La società cinese lancia Yi con cui punta a farsi largo (anche) nel campo delle piattaforme mobili. E ristruttura l’home page del search engine per far concorrenza ai social media

05 Set 2011

Baidu, numero uno campo del search online per revenue in Cina, fa
il primo passo per lanciarsi nel mondo dei sistemi operativi e
estendere il proprio dominio al crescente mercato mobile
cinese.
La compagnia ha annunciato una piattaforma, Baidu Yi (in cinese
significa "facile") che pernetrte ai consumatori una
ricerca più veloce e semplice sui propri dispositivi mobili.
L'attuale versione del sistema è basata sul software open
source Android, ma "può darsi – fa sapere Wang Jing,
vicepresidente della società – che lanceremo noi stessi un nostro
sistema operativo nel prossimo futuro".
Il software permette l'apertura automatica di una piccola
finestra adibita unicamente alla ricerca online, mentre ancora gli
altri componenti si caricano.
Come Google, il provider di servizi offre insieme alla ricerca Web
anche 180 gigabyte di spazio di archiviazione su cloud. La società
ha detto di essere in trattative con sviluppatori di applicazioni,
produttori di smartphone e di componenti chiave come chipset per
realizzare una mega alleanza in grado di supportare la
piattaforma.
Baidu detiene una quota di oltre il 70% del mercato della ricerca
online cinese per ricavi rispetto a meno del 20% di Google secondo
Analysys. Molto meno forte la presenza sul mercato della ricerca
mobile con il 35% di share.

Baidu ha anche rilanciato il proprio motore di ricerca. Ha
sostituito la homepage (che somigliava a quella di Google)
arricchendola di link ad altri servizi come mappe e social
network.

Si tratta, secondo gli analisti, di una mossa difensiva volta a
mantenere gli utenti sul sito contrastando la rapida ascesa cinese
dei social media.