LE NUOVE REGOLE

Banda ultralarga, aiuti di Stato anche nelle aree competitive

Fondi pubblici a patto che si garantisca una velocità di almeno 1 giga al secondo in download e 150 mega in upload. Introdotto anche un sistema di valutazione per le reti mobili: sul 5G risorse per le zone in cui non sono precisti investimenti da parte delle telco e non si sono obblighi di copertura

Pubblicato il 12 Dic 2022

Federica Meta

Giornalista

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Via libera della Commissione Ue alle nuove linee guida sugli aiuti di stato per le reti a banda larga. Gli orientamenti stabiliscono le norme in base alle quali l’Antitrust Ue valuterà le misure notificate dai governi per spingere la diffusione delle reti e garantire la connettività gigabit per tutti e la copertura 5G ovunque entro la fine del decennio. Le nuove linee guida entreranno in vigore a gennaio 2023.

Le nuove linee guida

Le nuove regole sugli aiuti di stato per la banda larga forniranno un quadro aggiornato per sostenere la transizione digitale e riflettere gli sviluppi tecnologici, normativi e di mercato. Nel dettaglio viene allineata la soglia del sostegno pubblico alle reti fisse con gli ultimi sviluppi tecnologici e di mercato.

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Le modifiche consentiranno agli Stati membri di investire in aree in cui il mercato non lo fa e laddove è improbabile che fornisca agli utenti finali una velocità di download di almeno 1 Gbps e una velocità di upload di almeno 150 Mbps. Qualsiasi investimento statale dovrà almeno triplicare la velocità di download disponibile e, nelle aree competitive, fornire almeno 1 Gbps in download e 150 Mbps in upload.

Introdotto anche un nuovo quadro di valutazione per lo sviluppo delle reti mobili, comprese quelle 5G. I nuovi orientamenti consentiranno agli Stati membri di sostenere le reti mobili laddove l’investimento non sarebbe stato altrimenti intrapreso dagli operatori privati e non è garantito da altre misure, come gli obblighi di copertura legati all’uso di alcune frequenze radio.

Affrontando gli ostacoli per lo sviluppo della connettività digitale e aumentando l’accesso ai servizi a banda larga, le misure mirano anche a promuovere l’inclusione digitale e la resilienza della società. “Le linee guida riviste definiscono i criteri di compatibilità dei voucher sociali e di connettività per incentivare i consumatori e le imprese a utilizzare i servizi a banda larga”, si legge nella nota della Commissione Ue.

Focus anche sul taglio alla burocrazia. Le linee guida, ad esempio, consentiranno agli Stati membri di richiedere agli operatori di fornire l’insieme più appropriato di servizi di accesso all’ingrosso, a seconda della situazione della concorrenza in una determinata area e della domanda di servizi specifici. In questo modo Bruxelles mira a ridurre i costi, preservando la concorrenza e prevenendo gli effetti di lock-in.

Infine le nuove regole aggiornano i criteri utilizzati per bilanciare l’impatto positivo dell’aiuto con eventuali effetti negativi sulla concorrenza e sul mercato. La valutazione terrà conto soprattutto del contributo agli obiettivi dell’Ue in materia di transizione digitale e verde.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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