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Banda larga, mercato in crescita: giro d’affari per 170 mld di dollari

Abi Research: il giro di affari generato dai servizi a banda larga da rete fissa sale del 14% in un anno. Nel 2014 attesi profitti per 210 miliardi

11 Giu 2010
Il giro di affari generato dai servizi a banda larga da rete
fissa ha raggiunto i 170 miliardi di dollari (140 miliardi di
euro) nel 2009, pari a una crescita annuale del 14%. Lo rileva
uno studio di ABI Research, secondo cui la tecnologia Dsl genera
il 62% dei profitti totali del settore. ABI prevede, inoltre, che
i profitti legati alla banda larga fissa toccheranno i 184
miliardi alla fine del 2010, mentre entro il 2014, stando alle
proiezioni, il mercato produrrà profitti per 210 miliardi di
dollari.

Secondo gli analisti, i servizi basati invece sulla fibra ottica
arriveranno a generare profitti per 25 miliardi di dollari nel
2010. I servizi broadband su fibra ottica registrano, tuttavia,
una forte crescita soprattutto nella regione Asia Pacifico, che
rappresenta l’80% del mercato globale della banda larga ultra
veloce) Anche gli operatori dell’Europa occidentale cominciano,
comunque, a intensificare gli investimenti nella fibra ottica,
spinti dalla crescente domanda di servizi di nuova generazione
quali l’Iptv. ABI Research sottolinea che una maggiore
penetrazione della banda larga contribuisce al calo dei prezzi a
livello consumer e a una maggiore velocità delle connessioni
rispetto a quelle aree in cui la penetrazione è più bassa. Gli
analisti suggeriscono ai governi dei paesi in via di sviluppo di
incoraggiare la concorrenza tra player e tecnologie, così da
abbassare i prezzi. Nei mercati più avanzati, invece, gli
operatori puntano sull’aggiornamento delle reti per attrarre
nuovi clienti e mantenere quelli vecchi: fioriscono le offerte
“triple play” e legate ai contenuti televisivi in alta
definizione, che contribuiscono ad accrescere l’Arpu.

E, a proposito di offerta televisiva, un’altra ricerca della
società statunitense afferma che saranno più di 719 milioni
quest'anno gli utenti di servizi di pay-tv nel mondo, in
crescita del 7% rispetto allo scorso anno. Tre i fattori di
questo miglioramento: la ripresa economica, le nuove piattaforme
attese sul mercato, come ad esempio quella annunciata da Google,
la diffusione di collegamenti internet superveloci che ha
consentito la espansione di nuovi e innovativi servizi negli
ultimi anni. Nel 2009, rileva ABI Research, la regione
dell’Asia e del Pacifico ha fatto la parte del leone dei
servizi pay-tv con circa 363 milioni di abbonati. Per quanto
riguarda le piattaforme tecnologiche, la maggiore è invece
quella via cavo, anche se la sua porzione di mercato è incalzata
dagli operatori di Tlc con servizi di Iptv.