Banda larga, società della rete: allo studio call per il 51% a Telecom - CorCom

IL CASO

Banda larga, società della rete: allo studio call per il 51% a Telecom

Indiscrezione Radiocor: si pensa a una società tra operatori a guida pubblica. A coordinare il piano Cdp. Incontro a palazzo Chigi sul piano broadband. Più tempo per gli operatori per presentare i progetti di investimento e usufruire degli sgravi dello Sblocca Italia

09 Gen 2015

A.S.

Una società congiunta a guida pubblica che riunisca gli operatori interessati alla banda larga e che, una volta realizzati gli investimenti in fibra, dia a Telecom Italia la possibilità di ottenere il 51% della società. Sarebbe questa la soluzione escogitata per rendere più appetibile a Telecom Italia questa soluzione, dopo che la società aveva nelle scorse settimane bocciato l’idea di eventuali collaborazioni.

A coordinare il piano sarebbe, secondo quanto anticipato da Radiocor, la Cassa depositi e prestiti, che possiede il 46% circa di Metroweb, mentre sarebbe allo studio, per realizzare il progetto, un aumento di capitale di Metroweb.

Intanto questa mattina si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo incontro sul piano governativo di investimento in banda ultra larga, a cui era prevista la partecipazione di Andrea Guerra, consigliere strategico del presidente del Consiglio, Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico e Raffaele Tiscar, vicesegretario alla presidenza del Consiglio. Il confronto è un aggiornamento di quello che si era tenuto alla fine di dicembre, in cui l’appena arrivato Guerra aveva preso contatto direttamente con i temi caldi nelle tlc.

Con l’approvazione del Decreto Milleproroghe, intanto, gli operatori hanno guadagnato tempo per presentare i progetti di investimento in banda ultra larga e poter usufruire dei benefici fiscali previsti dal decreto Sblocca Italia. Tempo che sarà anche utile nella prospettiva del possibile riassetto nell’azionariato di Metroweb. La scadenza per la prenotazione delle aree dove gli operatori sono interessati a investire non è più il 31 gennaio, ma il 31 marzo. Il termine per confermare i piani di investimento degli operatori slitta al 31 maggio, con il Mise che procederà all’assegnazione non più entro il 30 aprile, ma entro il 15 giugno. Ora, perché inizi l’iter e gli operatori possano prenotare le aree e presentare i piani di investimento, si aspetta il decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico.

Sul fronte Metroweb, infine, ieri l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, ha incontrato per la prima volta l’amministratore delegato di F2i, Renato Ravanelli, dopo la manifestazione di interesse per la quota di maggioranza posseduta dal fondo in Metroweb. La settimana prossima è in calendario un incontro tra lo stesso Ravanelli e Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia, altra società in lizza per Metroweb.