SCENARI

Banda larga “spaziale” per vincere la sfida digital divide

Secondo la Gsma sistemi di Backhaul via satellite possono rappresentare un’efficiente soluzione soprattutto nelle aree più remote

25 Mag 2020

Giampiero Rossi

Soprattutto in questo periodo, si è percepito sempre di più quanto la connettività sia fondamentale per la nostra vita quotidiana e, addirittura, per il nostro lavoro, visto l’aumento dell’utilizzo dello smartworking.

A tal proposito, il Mobile World Live della Gsma ha pubblicato un White Paper della Intelsat dal titolo “Expand Your Mobile Coverage Even Further: Cost-effective Space-based Solutions for Cellular Backhaul” in cui si evince che ancora milioni di persone non riescono ad accedere a Internet e sono escluse dalle opportunità che la connettività può offrire, e come le soluzioni Space-based per Cellular Backhaul possano risolvere la situazione.

Nel documento si riporta come le comunicazioni spaziali siano diventate uno strumento essenziale per superare economicamente ed efficacemente le sfide legate alla connettività, in particolare la crescita economica.

Secondo il modello economico dell’International Telecommunication Union (Itu), infatti, un aumento del 10% della penetrazione della banda larga fissa a livello globale è in grado di generare un Pil dello 0,8% più elevato, mentre un aumento del 10% della penetrazione della banda larga mobile produce un aumento dell’1,5% del PIL.

Addirittura, in Africa, sempre secondo l’Itu, un aumento del 10% della penetrazione della banda larga mobile produrrebbe il 2,5% in più del Pil pro capite.

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Nel mondo, secondo la Gsma, ci sono 4 miliardi di persone che non sono connesse, di cui 750 milioni vivono in aree in cui non esiste una copertura a banda larga mobile e 3,3 miliardi hanno accesso a reti 3G o 4G, ma non si abbonano ai servizi di Internet; la proporzione maggiore di persone non collegate che non sono coperte da infrastrutture si trova nell’Africa subsahariana (40%).

Per gli operatori di rete mobile (Mno) e i provider di servizi Internet (Isp), risolvere questa situazione rappresenterebbe un’opportunità sia per raggiungere i propri obiettivi di business sia per aiutare a fornire benefici sociali ed economici.

Quindi, come suggerisce il White Paper, è pur vero che l’espansione della copertura mobile a banda larga nelle aree rurali e remote non servite è stata sempre ostacolata dalla complessità e dagli elevati costi di costruzione delle infrastrutture, ma ormai sono emerse soluzioni basate sullo spazio, come appunto il Backhaul via satellite, che superano queste sfide infrastrutturali.

Perciò, in conclusione, se si incorporassero le comunicazioni basate sullo spazio nella pianificazione della rete, gli Mno potrebbero riuscire a collegare in modo rapido ed economico molte persone in più luoghi.

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