Banda ultralarga, Agcom: "Lavoriamo a bando di gara" - CorCom

IL PIANO PER LE AREE BIANCHE

Banda ultralarga, Agcom: “Lavoriamo a bando di gara”

L’Authority sta esaminando il documento su richiesta di parere da parte di Infratel. Cardani: “Massimo sforzo e impegno per portare avanti lo sviluppo della rete in Italia”

06 Mag 2016

Mila Fiordalisi

Approfondimento e valutazione tecnica sul bando per la rete ultrabroadband. Dopo l’emanazione delle Linee guida per l’accesso alle nuove reti wholesale l’Agcom è ora impegnata nella valutazione del bando a cui sta lavorando Infratel. “In relazione alla richiesta di un parere sul bando rete ultralarga in fase di predisposizione da parte di Infratel, Agcom conferma che si sta lavorando per offrire un contributo in termini di approfondimento e valutazione tecnica”, si legge su una nota dell’Authority. Obiettivo, recita ancora la nota, è quello di collaborare in modo fattivo al fondamentale lavoro che il Governo sta portando avanti per lo sviluppo della rete veloce in Italia. “È un compito da svolgere con sapienza e intelligenza e su questo mettiamo il nostro massimo sforzo e impegno”, puntualizza il presidente Angelo Marcello Cardani.

Nei giorni scorsi Infratel ha pubblicato sul proprio sito il Piano degli investimenti per la banda ultralarga nelle aree bianche – che sarà in consultazione per 30 giorni. Nel frattempo si procede con i pareri sullo schema del bando, su cui sono ipegnate, oltre all’Agcom anche Antitrust, Autority per l’Energia e l’Autorità Anticorruzione. Circa 3 miliardi le risorse complessive a disposizione per portare i 30 Mbps a tutti gli italiani e oltre i 100 Mbps all’85% della popolazione al 2020.

In arrivo – stando a quanto annunciato dal sottosegretario Antonello Giacomelli a margine di un evento organizzato da Facebook e Confcommercio a Roma – l’ok della Commissione europea al Piano già sul tavolo dell’Europa da diversi mesi. Il governo ha già fatto a Bruxelles la notifica formale – ha detto Giacomelli- “il che vuol dire che la fase istruttoria è chiusa e si può partire”. “Ora si può partire con le gare – ha detto Giacomelli come anticipato da CorCom – che lanceranno investimenti in 6 regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Molise”.