BANDA ULTRALARGA

Aiuti di stato, ecco le linee guida Agcom per l’accesso wholesale alle reti ultraveloci

Il documento elenca l’insieme minimo di servizi che i beneficiari del contributo pubblico sono tenuti ad offrire e i relativi prezzi da applicare. Focus anche sulle modalità di applicazione del principio di non discriminazione

10 Mar 2022
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Agcom ha adottato le Linee guida che identificano le condizioni di accesso wholesale alle reti a banda ultralarga destinatarie di contributo pubblico, integrazione per le reti 5G. Nelle linee guida vengono definiti l’insieme minimo di servizi di accesso wholesale all’infrastruttura di rete sussidiata che i beneficiari del contributo pubblico sono tenuti ad offrire e i relativi prezzi da applicare. Il documento evidenzia anche la procedura per l’approvazione del listino dei servizi offerti dall’aggiudicatario e le modalità di applicazione del principio di non discriminazione.

Servizi di accesso wholesale

Secondo quanto riportato nelle linee guida, in caso di accesso a reti finanziate, il soggetto beneficiario deve proporre una gamma di prodotti di accesso all’ingrosso in grado di garantire la massima disaggregazione possibile. Per quanto riguarda i rilegamenti di backhauling (inclusi quelli relativi ai nuovi siti radiomobili), i soggetti che beneficiano del finanziamento pubblico, dovranno offrire servizi all’ingrosso passivi ed attivi, almeno equivalenti all’elenco dei servizi previsti dalla propria divisione commerciale.

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Nel dettaglio, si tratta di servizio passivo di accesso alle infrastrutture di posa di nuova realizzazione o esistenti utilizzate per la rete di rilegamenti di backhauling finanziata; servizio passivo di accesso alla fibra spenta posata nella rete di rilegamenti di backhauling finanziata; servizio attivo (bitstream) di accesso alla rete di rilegamenti di backauling finanziata.

Per quanto riguarda i nuovi siti radiomobili va assicurata una gamma di prodotti/servizi di accesso in condivisione alle infrastrutture (passive sharing) nella forma di co-location, site sharing e mast sharing e un prodotto standard di accesso di connettività mobile di tipo attivo (active sharing). Il prodotto deve assicurare il raggiungimento dell’obiettivo prestazionale di almeno 150 Mbit/s in downlink e 50 Mbit/s in uplink.

Per quanto riguarda, invece, gli altri scenari di impiego di tipo m-Mtc e Urllc, questi dovranno essere utilizzabili nell’ambito dell’offerta del servizio attivo, secondo requisiti prestazionali minimi standard o prevalenti nell’ambito eurounitario tali da garantire
all’accedente la corretta fruizione dei relativi servizi 5G.

Agcom avverte che l’accesso all’ingrosso dovrà essere concesso non appena possibile, cioè prima di mettere in funzione la rete per le proprie divisioni o per i propri partner commerciale e dovrà essere garantito per
almeno 7 anni.

I prezzi di applicare

L’Autorità – si legge nella delibera sulle linee guida – ritiene opportuno che l’operatore beneficiario degli aiuti di Stato predisponga, a sostegno della misura di controllo dei prezzi, un sistema di contabilità dei costi sostenuti per la realizzazione dell’opera aggiudicata tale da rendere agevole per l’ente che concede l’aiuto controllare l’attuazione del programma e gli eventuali extraprofitti generati ai fini della applicazione del claw-back. La separazione contabile dei servizi oggetto di finanziamento consentirà all’Autorità un’attività di vigilanza più efficace al fine di valutarne gli effettivi costi di realizzazione e gestione.

Con particolare riferimento ai servizi di accesso alla fibra spenta in rete di backhauling, il beneficiario si dovrebbe impegnare a formulare una modalità di prezzo alternativa all’Iru, presente nel Listino, che minimizzi le barriere all’accesso nelle aree finanziate, formulando, su richiesta, modalità di pagamento su base mensile.

I prezzi di riferimento dei servizi wholesale rappresentano il tetto massimo (price cap) a cui fare riferimento sia per quanto concerne le condizioni economiche ricorrenti (canoni), sia in riferimento alle condizioni economiche one-off (contributi una-tantum). I valori di price cap devono essere considerati quali prezzi di riferimento massimo da rispettare, rispetto ai quali il beneficiario potrà formulare la propria offerta di partecipazione al bando.

Procedura di approvazione prezzi

Dopo l’aggiudicazione del bando, il beneficiario pubblicherà il primo listino dei servizi all’ingrosso: la prima versione rimarrà valida per almeno due anni, al fine di garantire una certa stabilità delle condizioni di accesso per il mercato e delle condizioni di fornitura per il beneficiario.  Inoltre su richiesta della Stazione appaltante, Agcom potrà procedere ad una verifica della validità di tali condizioni, su richiesta avanzata dalla Stazione appaltante, nel caso di eventuali variazioni significative come, ad esempio, quella relative ai prezzi di fornitura.

Applicazione del principio di non discriminazione

L’operatore beneficiario offrirà agli operatori terzi i servizi di accesso wholesale nel rispetto del principio di non discriminazione e dovrà predisporre una specifica contabilità separata che renda evidenti le partite contabili relative ai servizi finanziati, in modo da rendere più trasparente e oggettivo il monitoraggio e la rendicontazione dei sussidi pubblici ricevuti.

Con l’obiettivo di garantire una reale equivalenza di accesso, l’Autorità ritiene giustificata l’implementazione di un sistema di misurazione, in termini comparativi, delle prestazioni svolte dall’operatore beneficiario.  Il paniere degli indicatori di performance dovrebbe coprire almeno il processo di delivery, il processo di assurance, la disponibilità dei servizi e l’indisponibilità dei sistemi wholesale, prevedendo indicatori almeno in relazione alla fornitura del servizio; la qualità del servizio, compresi i guasti; i tempi di riparazione dei guasti; la migrazione tra diversi servizi
all’ingrosso delle reti sussidiate soggette all’obbligo di accesso.

SCARICA QUI LE LINEE GUIDA AGCOM

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