Banda ultralarga, 24 milioni per le scuole dell'Emilia-Romagna - CorCom

IL PIANO

Banda ultralarga, 24 milioni per le scuole dell’Emilia-Romagna

L’obiettivo per fine anno è di attivare la connettività a 260 plessi, a ulteriori 500 nel 2021, per concludere le attività nel 2022 collegando gli istituti rimanenti. Lepida in campo

02 Nov 2020

Nella seduta del 5 maggio il Cobul (Comitato nazionale Banda Ultra-Larga) ha adottato un importante indirizzo per l’attuazione del Piano di investimento, allo scopo di realizzare le infrastrutture in fibra ottica ad almeno 1Gbps per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per gli enti di formazione che erogano percorsi di Formazione Professionale sul territorio italiano. Sul piano nazionale, la realizzazione è affidata a Infratel Italia, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico del gruppo Invitalia, e alle società regionali specializzate nelle infrastrutture digitali, e prevede anche la partecipazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, attraverso il Garr.

In Emilia-Romagna, in particolare, con i fondi che sono stati stanziati per fornire connettività alle scuole nel territorio regionale, la Regione ha chiesto e ottenuto di effettuare gli interventi direttamente attraverso la propria in house, Lepida; l’entità delle risorse messe a disposizione, commisurata alle necessità regionali, è di 24 milioni.

L’impegno della Regione e di Lepida è di collegare alla Rete Lepida in fibra ottica tutti i plessi scolastici ancora non raggiunti dalla Banda Ultra Larga. L’incarico della Regione a Lepida riconosce l’impegno profuso nell’attività di connessione delle scuole, sviluppata negli anni con progettualità rivolte a raccogliere le massime sinergie sul territorio (come l’iniziativa “Schoolnet”, anche riconosciuta a livello europeo con il premio per l’innovazione digitale del 2016 al progetto di Borgonovo val Tidone). L’investimento da compiere, che deve essere coordinato con tutte le iniziative già in fase di dispiegamento sul territorio, è anche collegato alla disciplina degli aiuti di Stato per modulare gli interventi di Lepida già in corso, quelli di Open Fiber e quelli che saranno autorizzati dall’Europa.

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Questo coordinamento definisce, dunque, una categorizzazione in azioni da ottimizzare in funzione del territorio (in modo da sviluppare unitariamente, ad esempio, tutti gli interventi su uno stesso Comune) e delle richieste pressanti di connettività che provengono soprattutto dagli Istituti di formazione superiore, che per la didattica risentono maggiormente della pressione dell’evento Covid-19. Il piano di intervento per i 1.178 istituti presso i quali sarà portata la connettività è ovviamente un piano in itinere, del quale sono state stabilite ad oggi le linee di azione a scadenza trimestrale. L’obiettivo per fine anno è di attivare la connettività a 260 scuole, a ulteriori 500 nel 2021, per concludere le attività nel 2022 collegando le scuole rimanenti.

Alla data di oggi sono state attivate 45 scuole, è in corso la realizzazione per ulteriori 78 e si stanno redigendo i progetti esecutivi per altre 93. È evidente che per raggiungere l’obiettivo di attivazioni sopra esposto risulta fondamentale la collaborazione con Open FIber che, sulla base delle pianificazioni esposte, dovrebbe garantire entro la fine del 2020 i collegamenti in fibra per circa 40 scuole, alle quali saranno poi erogati servizi di connettività Lepida.

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