Banda ultralarga, cosa non ha funzionato nel piano Bul? Infratel avvia un’indagine - CorCom

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Banda ultralarga, cosa non ha funzionato nel piano Bul? Infratel avvia un’indagine

Attraverso un questionario gli operatori potranno indicare esiti e criticità degli interventi nelle aree bianche. L’iniziativa votata ad aggiustare il tiro nell’ambito del piano Italia a 1 Giga e dei nuovi bandi attesi per il 2022. La consultazione aperta fino al 21 dicembre

18 Nov 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

In quale misura l’aiuto ha prodotto gli effetti previsti, ossia contribuire a massimizzare la diffusione delle reti a banda ultralarga nelle aree bianche del territorio nazionale? In che misura l’aiuto ha rappresentato per gli operatori retail, che acquistano i servizi di accesso all’ingrosso alla rete sovvenzionata, un incentivo ad investire nelle aree bianche del Paese? La concessione dell’aiuto ha determinato un cambiamento del contesto competitivo nelle aree di intervento (ad esempio numero di competitors, scelta tecnologica, cooperazioni/ fusioni tra imprese)? Quali sono stati gli effetti sul sistema economico e sociale dei territori interessati (ad esempio Pil, occupazione, digital divide, accesso ai servizi pubblici forniti tramite internet, impatto ambientale)? Il modello di intervento prescelto costituisce lo strumento di attuazione più adeguato?

Queste alcune delle domande messe nero su bianco nel questionario elaborato da Infratel  (QUI IL DOCUMENTO)– la in house del Mise guidata da Marco Bellezza – per valutare l’impatto degli interventi posti in essere in attuazione della misura di aiuto di Stato adottata dal Governo italiano per promuovere l’accesso a banda ultralarga sul territorio nazionale nelle aree bianche, quelle a fallimento di mercato oggetto dei bandi aggiudicati a Open Fiber. “Infratel Italia promuove la presente attività di indagine al fine di acquisire commenti, osservazioni, elementi di informazione ed eventuale documentazione da parte dei soggetti interessati alla misura in oggetto”, si legge nell’avviso. E gli stakeholder avranno tempo fino al prossimo 20 dicembre per l’invio delle risposte. 

“Il processo di valutazione, che è stato avviato nel 2019, verrà completato nel 2021 e riprende le tematiche esaminate nel rapporto 2020 integrando l’analisi sulla base delle ultime evidenze disponibili riguardo l’avanzamento e l’impatto, diretto e indiretto, della misura”, puntualizza Infratel.

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