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Banda ultralarga e inflazione: ipotesi fondo cassa da 1,2 miliardi

Questa una delle misure al vaglio del ministro Colao per l’impiego del “tesoretto” risparmiato nelle gare Infratel. Ma non è l’unica. Intanto si va avanti sulle semplificazioni: passa l’emendamento Bruno Bossio al decreto Aiuti

01 Lug 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

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Restituire gli 1,2 miliardi risparmiati nell’ambito delle gare per la banda ultralarga; procedere con il finanziamento di nuovi interventi; costituire una sorta di fondo cassa per compensare eventuali costi a rialzo, a partire da quelli della fibra, in capo alle aziende aggiudicatarie derivanti dall’inflazione e dagli ulteriori impatti del conflitto russo-ucraino. Queste secondo quanto risulta a CorCom le tre ipotesi al vaglio del ministro dell’Innovazione e Transizione digitale.

“Tra quattro anni le case degli italiani avranno una connessione fissa di almeno 1 Giga, le aree popolate saranno raggiunte dal 5G ad altissima capacità, tutte le scuole e le strutture sanitarie avranno la connessione adatta per garantire servizi ad altissime prestazioni. Lo abbiamo fatto portando allo Stato un risparmio di circa 1,2 miliardi di euro e un investimento da parte del privato, dove previsto, di oltre 2,2 miliardi di euro”, evidenzia il ministro Vittorio Colao.

Il fondo per l’inflazione

È la costituzione di un fondo per compensare gli extra costi delle aziende l’ipotesi più probabile, secondo quanto risulta a CorCom. Già ad oggi si sono registrati rincari sulle materie prime anche a causa delle difficoltà con l’approvvigionamento che fa il paio con quella dell’inflazione. Meno probabile o quantomeno più complessa l’ipotesi di uno o più nuovi bandi: bisognerebbe notificare il tutto alla Commissione europea come “fuori sacco” rispetto al Pnrr e si rischia di allungare i tempi. Rimettere a fattor comune del Pnrr gli 1,2 miliardi per convogliarli verso misure magari destinate a fare fronte a rinnovate esigenze potrebbe essere l’altra strada, ma a quanto risulta al momento sarebbe la meno probabile a meno di una richiesta da parte del Governo.

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I bandi Infratel

I bandi Infratel – la in house del Mise guidata da Marco Bellezza – per fibra e 5G sono stati tutti aggiudicati. Pienamente rispettate la deadline del 30 giugno: sui 6,7 miliardi disponibili ne sono stati aggiudicati 5,5 a seguito dei ribassi in fase d’asta. Nella tabella a seguire la ripartizione nelle varie gare al netto di Iva e oneri. Qui ulteriori informazioni

Gli aggiudicatari delle gare

Decreto Aiuti: più semplificazioni, passa l’emendamento Bruno Bossio

“Un nuovo passo in avanti verso un Paese moderno e più digitale lo abbiamo compiuto con l’approvazione dell’emendamento a mia prima firma nell’ambito del decreto Aiuti”. Lo rende noto la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio. “La nuova norma prevede una semplificazione dell’iter burocratico per l’installazione degli impianti di comunicazione elettronica. S’interviene all’interno del nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche introducendo misure che favoriscono le telecomunicazioni mobili. Ciò solleverà gli enti pubblici da farraginose procedure burocratiche e dall’altro favorirà il raggiungimento degli obiettivi di transizione digitale fissati dal Pnrr”.

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