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LA CONSULTAZIONE

Banda ultralarga, ecco la mappa Infratel delle aree grigie e nere

Censiti oltre 18,8 milioni di indirizzi in 4.250 Comuni italiani per 25,8 milioni di unità immobiliari. Copertura a oltre 100 Mbit per il 32,7% dei civici

03 Giu 2019

F. Me

I civici “neri” ovvero, quelli dove vi sono due reti diverse di nuova generazione e che quindi possono erogare servizi internet ad una velocità a partire da 100 Mbit/s e che evolveranno ad almeno 1 Gbit/s, sono il 32,7% di quelli messi a consultazione. È il risultato del monitoraggio Infratel sulle aree grigie e nere ovvero l’attività di aggiornamento della mappatura delle aree del territorio coperte da connettività.

Le aree grigie e nere sono quelle in cui gli operatori sono finora intervenuti con i propri programmi infrastrutturali o hanno interesse a farlo entro i successivi tre anni. Questa attività di mappatura è propedeutica ad eventuali nuovi interventi pubblici previsti nella ”Strategia Italiana per la Banda Ultralarga”.

La consultazione è iniziata il 18 gennaio e si è conclusa il 15 maggio 2019, dopo il completamento della fase di interazione e di chiarimento con gli operatori. Gli operatori hanno fornito i dati per ciascun indirizzo civico – oltre 19,8 milioni – ricadente nelle aree grigie e nere in 4.250 comuni italiani per 25,8 milioni di unità immobiliari. I rimanenti 12 milioni di indirizzi civici, in oltre 6.700 comuni italiani sono oggetto dell’intervento pubblico nelle cosiddette aree bianche.

La copertura di rete realizzata al 2018 è stata inferiore a quanto dichiarato nelle consultazioni precedenti: la copertura complessiva a fine 2018 è pari al 78% di quella prevista nella consultazione del 2015. Non risultano infatti coperti al 2018 circa 3,2 milioni di indirizzi civici, sottolinea Infratel.

Per la conclusione del processo di consultazione “sarà richiesto, come da orientamenti europei, che gli operatori sottoscrivano specifici accordi contrattuali con gli impegni di copertura dichiarati” spiega la società del Mise. Infratel avvierà inoltre tavoli tecnici con gli operatori per le aree dichiarate coperte con tecnologie Fwa e Vdsl con velocità maggiore di 100Mbit/s per gli approfondimenti tecnologici.

 

 

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