L'ANALISI

Banda ultralarga, Hsbc: “Mercato italiano in difficoltà, necessario consolidamento”

Lo sbarco di Iliad nel fisso un ulteriore scossone per la tenuta dei conti delle telco. Le tariffe potrebbero assestarsi attorno ai 15 euro mensili, un prezzo insostenibile persino per il quarto operatore mobile che potrebbe non raggiungere il break even

21 Gen 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

“Il mercato italiano delle telecomunicazioni è uno dei più sfidanti in Europa a causa dell’eccessiva frammentazione. Crediamo che solo un cambiamento nella struttura del mercato possa migliorare le prospettive.  Non sorprende che l’amministratore delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, abbia recentemente affermato che ‘se una società, in tutto o in parte, diventa disponibile sul mercato valuteremo senza alcun preconcetto’”: secondo Hsbc l’unica via italiana è quella del consolidamento ancor più tenendo conto del lancio imminente (il prossimo 25 gennaio) dell’offerta ultrabroadband da parte di Iliad che inevitabilmente spariglierà le carte con il risultato di prezzi discendenti nelle offerte per i consumatori.

L’analisi è stata messa nero su bianco in un report – che CorCom ha potuto visionare – in cui si stimano anche le nuove tariffe. “Iliad potrebbe lanciare un’offerta da 17 euro al mese per consentire il raggiungimento del break-even”. Una tariffa circa il 40% al di sotto di quelle attualmente disponibili sul mercato. Hsbc ricorda che l’offerta di Sky è stata lanciata in promozione la scorsa estate a  15 euro al mese: se Iliad si assestasse sui 15 euro, la tariffa sarebbe dunque del 47% al di sotto della media. Ma i 15 euro non consentirebbero il pareggio per il quarto operatore mobile che potrebbe però riservarla solo agli utenti già clienti.

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