SCENARI

Banda ultralarga, in Brasile si apre la stagione delle newco

Tim Brasil tratta con Ihs per l’ingresso in FiberCo. Esclusiva fino al 24 marzo. E intanto Teléfonica e Cdpq uniscono le forze in Fibrasil

Pubblicato il 05 Mar 2021

brasile

C’è fermento nel mercato brasiliano delle Tlc. Ed è sulle banda ultralarga che sono puntati i riflettori. Dopo l’annuncio da parte di Teléfonica e Cdpq della nascita di Fibrasil, una newco wholesale per spingere la copertura in fibra nel Paese, è notizia dell’ultim’ora la trattativa concessa in escludisa a Ihs da parte di Tim Brasil per l’ingresso in FiberCo, la newco creata a fine 2020 che ricalca quella lanciata in Italia. L’esclusiva è stata concessa fino al 24 marzo.

Obiettivo della newco è spingere la realizzazione di infrastrutture in fibra nel mercato brasiliano sfruttando l’approccio di rete aperta e un modello operativo mirato.

Le due operazioni sono il segnale di un consolidamento in atto che si sta registrando nel Paese sud americano anche sul fronte dei piccoli Ips e con la cessione di asset. Secondo un’analisi di S&P l’adozione della banda stradale in America Latina ha subito un’accelerazione nel 2020, riprendendo una tendenza dal 2015 che era rallentata nel 2019, con l’aumento probabilmente dovuto in parte all’adozione dello smart working a seguito del Covid-19. Secondo stime gli abbonamenti a banda larga fissa nella regione sono cresciuti del 6,6% a 86,2 milioni, pari al 43,3% del totale delle famiglie.

Ciò è stato in gran parte dovuto alla crescita della fibra, in particolare in Brasile, dove l’aumento è stato del 46,5% nel 2020, compensando le perdite Dsl poiché le società di telecomunicazioni in tutta la regione migrano i loro abbonati a nuove reti e i piccoli Isp iniziano a sfidare i giocatori esistenti. Tuttavia, il cavo rimane la principale piattaforma a banda larga in America Latina, con una quota del 40,0% del totale delle famiglie a banda larga.

Leader di mercato, il Brasile ha guidato la crescita degli abbonati con il 43,4% degli acquisti netti totali, seguito dal Messico con il 23,0% e dal Perù con il 10,1%, nonostante rappresenti solo il 3,1% del totale delle famiglie a banda larga fissa in America Latina. D’altro canto, si stima che i ricavi della banda larga fissa siano diminuiti dell’1,2% in Brasile a 5,60 miliardi di dollari a causa del deprezzamento della valuta a due cifre.

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