Banda ultralarga, in Italia il 60% delle linee fisse viaggia a 100 Mbit/s - CorCom

L'OSSERVATORIO AGCOM

Banda ultralarga, in Italia il 60% delle linee fisse viaggia a 100 Mbit/s

A fare la parte del leone è Tim con un marketshare del 42,2%. In ascesa anche il mobile ultrabroadband: consumo medio pari a 12,3 Gb al mese, quadruplicato dal 2017

29 Dic 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Le linee fisse con velocità pari o superiori ai 30 Mbt/s hanno raggiunto il 75% di quelle totali broadband, e quelle con prestazioni superiori ai 100 Mbit/s è salito dal 16,5% al 59,4% del totale. È quanto emerge dall’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, l’ultimo del 2021. (SCARICA QUI IL DOCUMENTO)

A fare la parte del leone in quanto a marketshare è Tim con il 42,2%, seguito da Vodafone con il 16,5%, Fastweb con il 14,9% e Wind Tre con il 14,1%.

Negli ultimi dodici mesi – segnala l’Autorità – le tradizionali linee in rame si sono ridotte di circa 1,8 milioni (-9,8 milioni nell’intero periodo temporale considerato nell’Osservatorio) mentre le linee che utilizzano altre tecnologie sono aumentate di 2,6 milioni circa. Se a settembre 2017 il 76% degli accessi alla rete fissa era in rame, dopo quattro anni questi sono scesi al 29,2%.

Sensibilmente aumentati gli accessi con tecnologie che consentono prestazioni maggiormente avanzate: le linee Fttc (fiber to the cabinet) sono aumentate di 1,1 milioni su base annua e di 6,5 milioni nell’intero periodo, corrispondentemente gli accessi Ftth (fiber to the home) sono cresciuti di oltre 800 mila unità ed a fine settembre superavano i 2,4 milioni. In crescita, anche se in misura più attenuata, anche le linee Fixed Wireless Access (Fwa), che con un incremento di 239 mila unità nell’anno sfiorano gli 1,7 milioni.

Traffico dati: -21% in un anno

Dal report emerge che il traffico dati medio giornaliero nei primi 9 mesi dell’anno è aumentato del 21% rispetto a un anno fa e del 74,9% rispetto al periodo gennaio-settembre 2019. Il traffico risulta trainato anche dalla progressiva diffusione dei servizi video in streaming, stimabile in poco meno del 17% sul 2020 e del 64,2% nei confronti del 2019.

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Rete mobile, consumo medio di 12,3 Gb al mese, +29,3% in un anno

Riguardo alla rete mobile, prosegue la crescita dell’utilizzo della banda larga: il consumo medio unitario mensile di dati da inizio anno è stimabile in circa 12,3 GB/mese, in crescita del 29,3% rispetto al periodo giugno-settembre 2020, ma si evidenzia come tale indicatore risulti quasi quadruplicato rispetto al corrispondente periodo del 2017, quando il traffico dati unitario risultava essere pari a 2,57 GB mensili.

Con riferimento alle linee complessive (Human + M2M) Tim risulta market leader con il 28,8%, seguita da Vodafone (28,5%) e Wind Tre (24,8%) mentre il nuovo entrante Iliad si attesta al 7,7%.

Considerando invece il solo segmento delle sim “human”, Wind Tre rimane il principale operatore con il 26,8% seguito da Tim con il 25,7% e Vodafone con il 23,3% mentre Iliad con una crescita di 1,7 punti percentuali su base annua ha raggiunto il 10,5%.

Piattaforme online: 44,5 milioni di utenti unici mensili

Analizzando i dati di utilizzo delle piattaforme online, nel mese di settembre 2021, 44,5 milioni di utenti unici mensili hanno navigato in rete per un totale di 59 ore di navigazione mensili a persona. Stabili ai primi posti della graduatoria si collocano l’insieme di siti web e applicazioni di pertinenza delle big player internazionali (Google, Facebook, Amazon, Microsoft), seguiti da quelle riconducibili ad alcuni gruppi editoriali nazionali (Rcs Mediagroup, Mediaset, Italiaonline, Gedi).

Passando all’esame dell’evoluzione delle audience dei siti e applicazioni di informazione generalista, è possibile apprezzare un incremento della relativa fruizione nel corso dei periodi più complessi della gestione dell’emergenza sanitaria (marzo – aprile 2020; novembre 2020 – marzo 2021) seguita da una graduale contrazione del numero dei navigatori unici che hanno consultato i siti appartenenti a tale categoria di servizi online.

Fra i primi cinque posti della graduatoria si collocano i siti e applicazioni di informazione generalista riconducibili a gruppi editoriali nazionaliTgcom24 (Mediaset), Corriere della Sera (Rcs Mediagroup), La Repubblica (Gedi Gruppo Editoriale) ), Fanpage (Ciaopeople), Il Messaggero (Caltagirone) – che con la sola eccezione di Tgcom 24, che ottiene +2,9 milioni di navigatori unici su base annua, presentano performance in contrazione (complessivamente pari a 11,4 milioni di navigatori unici).

E-commerce, Amazon in vetta alla classifica

Anche l’analisi della dinamica delle piattaforme online di e-commerce evidenzia una crescita dei navigatori unici in corrispondenza delle fasi di maggiore diffusione dell’epidemia, seguita da una lieve riduzione nei periodi successivi. A settembre 2021 tali servizi raggiungono, tuttavia, 37,6 milioni utenti unici confermando anche in considerazione dei valori medi di periodo nello stesso anno livelli di audience superiori a quelli antecedenti alla crisi epidemiologica. Al primo posto con una crescita di 2,6 milioni di utenti su base annua si collocano i siti e applicazioni di e-commerce di proprietà di Amazon, seguita da Ebay che registra una contrazione dei navigatori (-2,7 milioni di utenti unici) e da Adevinta presente in Italia attraverso i siti e le applicazioni di compravendita online riconducibili al brand Subito.it.

Video on demand, 5 milioni di utenti in più

Infine, anche con riferimento alla categoria delle piattaforme di contenuti audiovisivi a pagamento online (Vod) in corrispondenza dei momenti più delicati dell’emergenza sanitaria, si registra un significativo aumento nel numero di utenti unici (passati da 12,4 mln del febbraio a 17-18 milioni nei successivi mesi di marzo e aprile) che tende a stabilizzarsi comunque nei periodi successivi. Il numero dei visitatori diversi che hanno consultato qualsiasi contenuto disponibile sui siti o applicazioni di tali servizi, nel 2021 si colloca su valori medi di 13,9 milioni.

Anche l’evoluzione del tempo speso (numero medio di minuti) da ciascun navigatore ovvero la dinamica dei minuti spesi attraverso la singola pagina o applicazione risultano in crescita in corrispondenza all’inasprirsi delle misure di contenimento dell’epidemia; confermando, nei primi nove mesi del 2021, valori medi lievemente superiori rispetto al 2020.

L’analisi per singola piattaforma evidenzia una crescita complessiva degli utenti unici su base annua per i servizi collocati nelle prime quattro posizioni (+6,5 milioni di utenti unici complessivi) e per Tim Vision (+ 0,1 milioni di utenti unici), a fronte di una contrazione dei visitatori unici per le restanti piattaforme (complessivamente pari a -1,1 milioni internauti unici).

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