Banda ultralarga, l’Odv: “Non si può più procrastinare, Italia vive momento drammatico” - CorCom

LA RELAZIONE 2021

Banda ultralarga, l’Odv: “Non si può più procrastinare, Italia vive momento drammatico”

Per uscire presto dalla crisi indispensabile un’infrastruttura di comunicazione efficiente per la salute, la formazione educativa e il mondo del lavoro: “È giunto il momento di un intervento sistematico per ridurre il divario digitale e rendere il Paese totalmente e universalmente connesso”

12 Mag 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

È giunto il momento di un intervento sistematico per ridurre il divario digitale e rendere il Paese totalmente e universalmente connesso, permettendo l’ampia diffusione tra aziende e privati delle tecnologie innovative”: questo l’appello messo nero su bianco nella Relazione 2021 dell’Organo di Vigilanza (Odv) sulla parità di accesso alla rete Tim alla cui presidenza è stato di recente nominato Gianni Orlandi, Professore ordinario di Elettrotecnica all’università Sapienza di Roma. SCARICA QUI LA RELAZIONE 2021

“Le attività di vigilanza previste dagli impegni e quelle di supporto ad Agcom, svolte nel 2020, sono state ampie e con valenza prospettica. In relazione ai futuri sviluppi sull’equivalence della rete di accesso, siamoprontia collaborare da subito con le Autorità e le Istituzioni mettendo a disposizione le nostrecompetenze professionali, per contribuire a disegnare regole sempre più efficaci in grado di garantirel’accesso paritario di tutti gli operatori all’infrastruttura di Tim”, sottolinea il Presidente Gianni Orlandi.

Nella relazione – che illustra le attività svolte e i principali risultati raggiunti nel 2020 – si evidenziano le sfide per l’anno in scorso e i mutamenti di scenario provocati dalla pandemia. “L’intera nazione sta vivendo uno dei momenti più difficili dalla fine della seconda guerra mondiale e la rapida digitalizzazione del Paese rappresenta una scelta fondamentale per uscire presto e bene da questa gravissima crisi”, si legge nel documento in cui si puntualizza che “in Italia la connettività a banda ultralarga è assai più limitata che in altri paesi e presenta significative differenze tra le diverse aree geografiche sia in termini di penetrazione che di qualità”.

L’avvio del processo che dovrebbe condurre progressivamente alla creazione di una società unica della rete di accesso e l’emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del coronavirus i due “avvenimenti” 2020. “Il primo consiste in un percorso iniziato da Tim per mezzo di una separazione societaria che ha portato alla creazione di FiberCop cui la stessa Tim ha conferito la propria infrastruttura secondaria di rete, lasciando aperta la possibilità ad investitori pubblici e privati di partecipare al coinvestimento”, ricorda l’Odv. E riguardo alla pandemia: “ha suscitato profondi sconvolgimenti economici, sociali e sanitari, in un evento globale senza precedenti che ha posto in evidenza il ruolo essenziale e l’importanza strategica delle reti di comunicazione elettronica”.

Secondo l’Odv la “funzionalità di un’infrastruttura di comunicazione a banda ultralarga efficiente per la salute, la formazione educativa e il mondo del lavoro è un fattore indispensabile per il futuro del Paese, ed il suo potenziamento costituisce un obiettivo non più procrastinabile. La drammaticità della pandemia ha reso ancor più evidente rispetto al passato la necessità di predisporre rapidamente, in linea con i paesi più avanzati, tutte le iniziative idonee per lo sviluppo di una rete di accesso innovativa”.

Lo stesso Odv nel 2020 ha dovuto rivedete le proprie priorità per far fronte alle nuove sfide: “Le circostanze in cui le imprese di Tlc sono state chiamate ad operare dopo lo scoppio della pandemia, hanno imposto l’adozione di misure eccezionali per fronteggiare una situazione senza precedenti ed anche l’attività dell’Organo di vigilanza ha subito profonde trasformazioni con radicale revisione di obiettivi e priorità”.  Quattro le principali direttrici per il 2021: vigilanza sulle prestazioni offerte da Tim Wholesale agli operatori nei processi di delivery e assurance dei servizi di rete regolamentati (analisi KPI 395/18/Cons e relativi Kpo, evoluzione Kpi, analisi Kpi NetMap, razionalizzazione causali di scarto); vigilanza attiva e ispettiva presso le unità operative di Tim (verifiche sulla gestione delle Onu  sature, verifica requisiti per decommissioning delle centrali locali, test sui nuovi rilasci  informatici); vigilanza sulla trasparenza delle informazioni offerte al mercato (piani tecnici per la qualità della rete di accesso, piani tecnici per lo sviluppo della rete di accesso); vigilanza sulla qualità della rete (osservatorio sulla manutenzione della rete Fttc).

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