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L'INTERVENTO

Banda ultralarga, si apre la partita dei servizi

Il piano del governo e i test sul 5G fattori abilitanti della trasformazione digitale. Ora è il momento di concentrarsi sulla domanda di imprese e PA: la sfida è facilitare l’interazione con i cittadini e semplificare la burocrazia. L’intervento di Luigi De Vecchis, executive vice president di Huawei Italia

14 Giu 2017

Luigi De Vecchis, executive vice president di Huawei Italia

L’iniziativa del Governo per recuperare il Digital Devide nelle infrastrutture a Banda Larga e Ultra larga ha superato la fase iniziale ed è approdato nella fase esecutiva. L’obiettivo di generare competizione è pienamente riuscito e la partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti né è la prova.

A questa iniziativa si somma il progetto di sperimentazione in campo della tecnologia per le infrastrutture di quinta generazione che rappresentano un cambiamento epocale nella disponibilità di servizi e funzioni impensabili con le reti mobili di precedente generazione.

La combinazione di queste due tecnologie, oltre a superare definitivamente i problemi del Digital Divide, rappresenta il vero fattore abilitante alla trasformazione digitale di cui tanto si scrive e si parla. Sicuramente si è innescato un trend positivo, ma ora l’attenzione si deve spostare sui servizi che cambierano il modo di pensare e agire delle imprese, della PA, delle Istituzioni, per puntare alla semplificazione dei processi, allo sviluppo sostenibile del paese prendendo la strada della crescita economica, dell’occupazione, del PIL, del benessere dei cittadini e soprattutto della sicurezza ambientale e di ordine pubblico.

Si tratta di un passo e di una sfida fondamentali per la competitività del paese: ripensare il rapporto tra aziende, cittadini e Pubblica Amministrazione, facilitare la creazione di servizi capaci di favorire queste interazioni e di semplificare la burocrazia.

E’ imprescindibile, in tal senso, un impegno dei nostri governanti per facilitare l’avvio di questo percorso virtuoso, altrimenti il rischio che correremo sarà di avere un pieno dispiegamento della banda larga e l’azzeramento del digital divide, ma di trovare cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione ancora non pienamente preparati a trarne vantaggio. Questo è il momento in cui occorre pensare e pianificare i servizi.

Huawei ha collaborato su molteplici fronti a numerosi progetti che implicano lo sviluppo di piattaforme e servizi a supporto dei governi locali, molti sono anche i progetti dedicati a rendere il territorio più sicuro e capace di rispondere a situazioni critiche e a calamità naturali. Cito come esempio il Joint Innovation Center che abbiamo recentemente inaugurato in Sardegna, dedicato allo sviluppo di soluzioni per Smart and Safe City; la tecnologia eLTE impiegata dai Vigili del Fuoco impegnati durante il soccorso per il disastro di Rigopiano, ha contribuito a salvare vite umane permettendo comunicazioni dedicate per il coordinamento delle forze impegnate con la cabina di regia degli interventi sul campo.

La posizione conquistata da Huawei nel mondo nelle sue attività di Carrier Network, Enterprise e Consumer risiede nell’innovazione tecnologica continua e negli investimenti in Ricerca & Sviluppo, più del 10% del fatturato mondiale, con circa 90.000 ingegneri basati su Shenzen e 18 centri di Eccellenza distribuiti in Europa. Uno di questi, a Milano, è il Centro di Eccellenza per la trasmissione in ponti radio e le reti 5G. Sicuramente il nostro driver di crescita più importante e la nostra presenza globale ci consentono una visione privilegiata che proviene dalle molteplici esperienze, use cases che, seppur con le singole specificità dei vari paesi del mondo dove i nostri clienti ci scelgono, possono rappresentare esempi da mettere a disposizione per possibili applicazioni anche a livello nazionale.

Lo scambio di competenze e la condivisione di esperienze può favorire un approccio di sistema, volto a pianificare lo sviluppo di servizi al cittadino, dispiegare le potenzialità della telemedicina nella sanità, dare agli italiani certezza sulla sicurezza, garantire il pieno e sufficiente uso delle energie rinnovabili grazie ai sistemi di Internet Energy in rispetto dell’ambiente e dei costi dell’energia, rendere più competitivi porti ed interporti e monitorare il territorio per prevenire eventuali catastrofi naturali.

Tutto ciò può essere pensato e realizzato già oggi prima del completamento dei lavori dei Comitati di Standardizzazione delle reti 5G (5G PPP).

Ciascun vendor sta investendo per accelerare il rilascio di alcune funzioni di queste reti e Huawei, dal canto suo, già a febbraio 2015, ha reso disponibile una tecnologia individuata dal nome 4.5G, che anticipa alcune caratteristiche proprie delle reti 5G. Mi riferisco in particolare alla velocità già vicina al gigabit e al Massive MIMO che, di fatto, già controlla le antenne e ottimizza la loro saturazione. Gli operatori hanno accolto con grande favore queste tecnologie che hanno indubbiamente contribuito a rivitalizzare il mercato e poter soddisfare la domanda dei clienti di fascia alta.

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