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TELCO PER L'ITALIA 2019

Banda ultralarga, Verrazzani: “Il Governo sblocchi i voucher, ma vada oltre l’Ftth”

In un articolo a firma per Corcom, l’Head of Regulatory and Institutional Affairs di Eolo spiega perché è necessario passare subito all’azione e fare leva anche sulla tecnologia Fwa: “Se si includono solo le linee in fibra si esclude la maggior parte delle famiglie italiane. Il ritardo della domanda è già grave”

28 Giu 2019

Alessandro Verrazzani

Head of Regulatory and Institutional Affairs di Eolo

Con l’evoluzione delle reti wireless verso il 5G unita al piano di infrastrutturazione del Paese in fibra ottica, il mercato Tlc sta mostrando segnali sempre più evidenti di difficoltà e preoccupazione dovute all’esigenza di trovare modelli di business sostenibili nonostante l’inesorabile contrazione dei ricavi e gli investimenti sempre più ingenti. Questo clima di forte incertezza ha portato ad una situazione di impasse in cui i big player stanno lavorando su più tavoli negoziali alla ricerca di accordi commerciali o partnership che diano sostenibilità al proprio business. A complicare il quadro, aleggia ancora il procedimento Antitrust sulle “Condotte fibra Telecom Italia” dove quest’ultima è accusata di condotte abusive da quegli stessi attori con cui sta cercando accordi o addirittura matrimoni.

In tale situazione di perdurante incertezza, auspichiamo che il Governo provveda a ripristinare un po’ di ordine, dando avvio alla seconda fase del piano strategico Bul, a partire dai voucher per famiglie e imprese. Anche qua, purtroppo, si registra una scarsa consapevolezza sull’enorme ritardo dell’Italia rispetto agli obiettivi europei. Si tende a parlare in maniera molto superficiale di “ritardo della domanda” ma senza comprenderne la reale gravità che emerge dall’ultimo Osservatorio Agcom: solo il 13% delle famiglie italiane ha una linea ad almeno 100 Mbps; percentuale che crolla addirittura al 3,5% per le linee Ftth, certificando una distanza abissale e ormai incolmabile rispetto al target europeo che prevede almeno il 50% delle famiglie con un abbonamento a 100 Mbps entro il 2020.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che il gap vada ridotto ma, per farlo in maniera efficace, è necessario che i voucher per le famiglie rispettino 2 condizioni: siano “sbloccati” prima possibile visto che la deadline è il 2020, ossia tra 1 anno e mezzo; non siano circoscritti alle linee Ftth, visto che la penetrazione ancora embrionale è da imputarsi in larga parte alla bassa copertura Ftth che secondo i dati ottimistici di Agcom è pari solo al 20% delle UI e concentrata nelle principali città italiane. Nei cluster C&D del Piano Bul, infatti, nonostante il lavoro incessante di avvio degli oltre 6.000 cantieri fibra da parte del Concessionario, ad oggi la copertura Ftth è ancora al palo.

È quindi evidente che limitando i voucher alle sole linee Ftth, si escluderebbe la stragrande maggioranza delle famiglie che oggi non sono coperte (in primis quelle nei cluster C&D), decretando ab origine il fallimento della misura del Governo. Anche sul fronte degli interventi nelle aree grigie-nere, il livello di disordine e opacità è molto alto e ancora una volta, le Istituzioni hanno il compito di mettere ordine, a partire da un monitoraggio puntuale dello stato dell’arte che imponga agli operatori massima trasparenza e rispetto degli impegni presi. Dai dati appena pubblicati da Infratel emergono infatti due criticità: a distanza di soli 2 anni dalla precedente consultazione, le dichiarazioni di copertura di alcuni operatori non sono stati rispettati; definire Fwa una soluzione ibrida Vdsl/mobile rappresenta un’aberrazione tecnica che dimostra il crescente uso improprio e talvolta abuso di sigle, in primis 5G e Fwa, che stanno diventando vere e proprie buzzword.

Offrire Fwa di qualità, quello che vede Eolo superare nelle classifiche di Netflix le più blasonate fiber company, è tutt’altro che semplice e scontato perché non esistono soluzioni “a catalogo” con caratteristiche prestazionali certificate a 100 Mbps. Occorre, infatti, essere capaci di sviluppare innovazione di prodotto e di processo su tutta la filiera produttiva, dalla progettazione all’attivazione e manutenzione in contesti eterogenei e logisticamente disagiati. In poche parole, non basta aver scoperto, solo oggi, che nelle zone soggette da speed divide c’è un mercato importante, ma è necessario essere capaci di governare la tecnologia Fwa a livello end-to-end.

Proprio su questi presupposti, Eolo prosegue senza sosta il proprio piano EolowaveG per fornire servizi Nga a 100 Mbps nelle zone remote soggette al problema dello speed divide, forte dei numeri che continuano a dargli ragione. In totale controtendenza con il mercato, Eolo ha chiuso il FY2019 con un fatturato di 125 milioni di euro (+27% rispetto all’anno prima) registrando una crescita media negli ultimi 5 anni, sia per fatturato che clienti attivi, di oltre il 30% all’anno. E sulla qualità dei nostri servizi Fwa, lasciamo come sempre parlare le classifiche di Netflix.

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