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IL PIANO

Banda ultralarga, via alla consultazione per il terzo bando Infratel

Aperta il 2 ottobre, la procedura si concluderà a fine mese. Interessate le aree bianche Calabria, Puglia e Sardegna. Obiettivo: assicurarsi che non vi sia sovrapposizione tra l’intervento pubblico e quelli già effettuati o pianificati dai privati

03 Ott 2017

F.Me.

Si è aperta ieri, 2 ottobre, e si concluderà a fine mese la consultazione pubblica del Piano di completamento degli interventi nelle aree bianche delle tre regioni Calabria, Puglia e Sardegna interessate dal terzo bando Infratel previsto dal piano Banda Ultra Larga. Lo annuncia una nota del Mise.

Dopo i primi due bandi di gara, che hanno coinvolto 16 regioni e la provincia autonoma di Trento, si avvia così l’iter per il terzo bando Infratel previsto dal piano strategico nazionale al fine di poter garantire la banda ultralarga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato.

Il Mise ha dato mandato ad Infratel di procedere con la consultazione al fine di assicurare che non vi sia sovrapposizione tra l’intervento pubblico e quelli già effettuati o pianificati nei prossimi tre anni dagli operatori privati. A questo scopo agli operatori si chiede di confermare i livelli di copertura esistenti in tali aree o, in caso contrario, di indicare eventuali variazioni e, nel contempo, di specificare i piani di copertura previsti nel prossimo triennio al fine di avere una fotografia al primo settembre 2017 e alla stessa data del 2018, 2019 e 2020.

I piani di copertura dichiarati dagli operatori dovranno corrispondere a decisioni strategiche ed esecutive già adottate e/o deliberate dai competenti organi di indirizzo e gestione e le dichiarazioni dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante o procuratore. Le indicazioni che gli operatori forniranno dovranno riguardare, per i singoli numeri civici inclusi nelle aree bianche oggetto di consultazione, le informazioni relative alle infrastrutture abilitanti la Nga.

Per quanto riguarda la prima gara da 1,4 miliardi per la quale Open Fiber aveva conquistato tutti i cinque lotti – Abruzzo e Molise, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto – è stato firmato lo scorso 16 giugno il contratto di concessione per la realizzazione della rete.

I sei lotti della seconda gara da 1,2 miliardi, sempre vinta da Of, coinvolgono undici regioni per un importo complessivo, prima dei ribassi di gara, di circa 1,25 miliardi di euro, e sono così suddivisi: 365 milioni per il Lotto 1 (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria), 169 milioni per il Lotto 2 (Friuli Venezia Giulia, Prov. Autonoma di Trento), 157 milioni per il Lotto 3 (Marche, Umbria), 174 milioni per il Lotto 4 (Lazio) 202 milioni per il Lotto 5 (Campania, Basilicata) e 187 milioni per il Lotto 6 (Sicilia). Gli interventi che Open Fiber sarà chiamata a realizzare consentiranno di portare la banda ultralarga in 3.710 comuni italiani, coinvolgendo 3,150 milioni di unità immobiliari. Per questa gara sono in corso le procedure per la stipula del contratto.