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IL PIANO

Basilicata all fiber, collegati 64 Comuni

Tim completa la realizzazione della rete di nuova generazione. Sul piatto 37 milioni. Oltre 170 mila le unità immobiliari con connessioni fino a 200 Mbps e fino a 1000 Mbps per 600 edifici pubblici

20 Set 2017

F.Me

E’ stato completato in Basilicata il programma relativo alla realizzazione della rete di nuova generazione in fibra ottica per fornire la banda ultralarga e favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.

Tim ha cablato oltre 170 mila unità immobiliari, con collegamenti fino a 200 Mbps al secondo, per un bacino di circa 330mila abitanti e 600 edifici pubblici – tra cui sedi della Pubblica Amministrazione centrale e locale e delle Forze Armate, istituti scolastici e uffici della Pubblica Istruzione, ospedali e strutture sanitarie – tutti abilitati con connessioni fino a 1000 Mbps. La nuova infrastruttura di rete in fibra ottica consentirà di dare impulso in Basilicata a settori strategici quali l’identità digitale, la sanità in rete, l’education, l’infomobilità, e di adottare modelli di città intelligenti a beneficio della qualità della vita dei cittadini e della produttività delle imprese e della pubblica amministrazione.

L’investimento complessivo è di 36,8 milioni di euro, di cui 21,8 milioni di fondi pubblici europei e 15 milioni a carico di Tim, che si è aggiudicata il Bando emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia. Tim ha inoltre investito ulteriori 9 milioni di Euro per per le componenti di rete attiva, riguardanti l’elettronica degli armadi stradali.

“Il territorio cresce se cresce la qualità dei servizi e il digitale può offrire veloci opportunità di cambiamento – evidenzia Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata – per questo siamo molto soddisfatti di aver portato a compimento il secondo lotto della Banda Ultra Larga, che consentirà una migliore e più veloce connessione alla rete. La banda ultra larga è condizione indispensabile perchè i nostri investimenti sulla scuola digitale, il sostegno alle Pmi sul trasferimento tecnologico e la nostra volontà di investire su Industria 4.0 possano concretizzarsi. Questo governo regionale ha una visione di sviluppo e di innovazione della Basilicata che passa anzitutto dal mettere a disposizione del territorio gli strumenti necessari per costruire opportunità di sviluppo socio-economico. Un ringraziamento inoltre alle strutture che hanno lavorato con solerzia per velocizzare i lavori di questa importante opera pubblica”.

La realizzazione di questo progetto, insieme al piano di sviluppo della rete Ngan (Next Generation Access Network) che Tim sta implementando in autonomia e con propri investimenti, consente oggi di raggiungere complessivamente il 73% del territorio regionale e l’80% già a fine 2017, facendo così della regione Basilicata una delle più avanzate realtà italiane con soluzioni tecnologiche di nuova generazione.

“Siamo molto orgogliosi di aver concluso questo importante progetto in Basilicata, che rappresenta una tappa fondamentale del percorso che vede impegnata TIM a cablare l’Italia con la fibra ottica per contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del Paese – afferma Carlo Filangieri, Direttore Open Access di Tim -. L’impulso che l’azienda ha dato alla fibra ottica in questa regione fa parte di un programma all’avanguardia, che sta posizionando le regioni del Sud ai primi posti in Europa per disponibilità di connessioni a banda ultralarga in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. Tim ha l’obiettivo di rispondere rapidamente alla crescente richiesta di servizi innovativi e connettività da parte dei cittadini e delle aziende, attraverso la realizzazione di infrastrutture di nuova generazione di rete fissa e mobile che contribuiscono al sostegno e allo sviluppo del territorio. In questo modo si crea uno stimolo per i privati e la Pubblica Amministrazione a sviluppare modelli di business innovativi e servizi in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini e aumentare la produttività delle imprese che devono competere su scala globale”.