LE TARIFFE A CONFRONTO

Digital divide, prezzi Adsl più alti della fibra: il paradosso italiano

Nelle aree in cui non sono disponibili reti Ftth o Fttc i cittadini costretti a spendere di più a fronte di connessioni meno veloci e performanti. È quanto emerge dalle rilevazioni di Sostariffe.it e Segugio.it

Pubblicato il 11 Gen 2023

divide-gap-digital

Il costo di un abbonamento Adsl nei piccoli comuni – quelli non raggiunti dalla fibra – è quasi uguale a quello per una connessione Ftth o Fttc: è quanto emerge dalle rilevazioni di Sostariffe.it e Segugio.it. Italia dunque spaccata in due e a pagarne il prezzo – nel senso letterale del termine – sono i cittadini residenti nelle aree in broadband divide.  

Le tariffe a confronto

Secondo le rilevazioni se il canone medio mensile per un abbonamento Ftth (fiber to the home) ammonta a 25,13 euro (più un costo di attivazione iniziale medio di 17 euro) e quello per un abbonamento Fttc (fiber to the cabinet) si attesta in media a 27,91 euro (attivazione iniziale 15,32 euro), la spesa per un abbonamento Adsl nelle aree non raggiunte dalla fibra sale a 28,48 euro al mese (più 8,56 euro di attivazione iniziale). Va un po’ meglio per chi sceglie l’Fwa (Fixed Wireless Access): la spesa media mensile ammonta a 24,28 euro al mese (più 12 euro di attivazione) con uno scarto dunque di appena 1 euro rispetto a quella per una connessione Ftth.

WHITEPAPER
Wi-fi e Wlan: quali sono i 5 leader di mercato secondo Gartner? Scarica la guida 2023
Networking
Telco

“La fibra ottica continua il suo processo di diffusione sul territorio italiano. Tuttavia, sono ancora tante le località, spesso piccoli comuni nelle zone di campagna o montane, che ancora non dispongono di questa tecnologia”, evidenziano Segugio.it e SosTariffe.it che hanno analizzato le offerte nel mese di dicembre 2022, sulla base dei prezzi medi dei pacchetti pubblicati sul comparatore “offerte Internet Casa” di Segugio.it.

4G e5G un’alternativa?

Per risparmiare un’opzione è prendere in considerazione di connettersi in 4G – anche se bisogna tenere conto della effettiva disponibilità del segnale mobile. Le offerte 4G, in media, includono 107 GB al mese per navigare a una velocità massima di 216 Mbps (in download) sostenendo un canone mensile medio di 8,26 euro a cui aggiungerne 5,10 euro di attivazione iniziale, emerge dai dati. Salgono i costi con il 5G e peraltro lo standard non è attivo in tutta Italia e soprattutto nelle aree più periferiche del Paese: offerte con 160 GB al mese e connessione ad una velocità massima di 1771 Mbps (in download) sono disponibili a fronte di un canone medio di 16,67 euro al mese a cui aggiungere 7,09 euro di attivazione iniziale.

“Attivando offerte di questo tipo è possibile sostituire la linea fissa (senza dover attivare un abbonamento ma puntando su di una tariffa ricaricabile) con una connessione mobile con un quantitativo di Giga in linea con le esigenze di connettività delle famiglie”, evidenzia il report. In base ai dati dell’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom emerge un consumo medio giornaliero da rete fissa di circa 6,9 GB che diventano poco più di 200 GB mensili.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 5