BANDA ULTRALARGA

Fibercop, nel centro storico di Roma la fibra per abbattere il “divide”

Il problema della connettività non riguarda solo le aree periferiche. Nelle grandi città ci sono zone in cui a malapena arriva l’Adsl. Sul sito della wholesale company di Tim, Kkr e Fastweb lo stato di avanzamento dei cantieri e le zone in cui saranno realizzate le infrastrutture

18 Ago 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

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Le aree bianche? Non sono solo quelle rurali o periferiche. Anzi, ci sono città, come Roma in cui la connettività a banda ultralarga è una chimera soprattutto nel centro storico.

Gli armadi pieni e le difficoltà di effettuare scavi in un territorio sottoposto a “vincoli” da parte della Sopraintendenza dei Beni culturali – molti i palazzi storici in cui non è possibile intervenire previa una lunga lista di autorizzazioni – hanno rappresentato e rappresentano ancora la principale difficoltà. Ma portare la banda ultralarga nelle grandi città è imprescindibile soprattutto tenendo conto delle esigenze domestiche di connettività dovute all’esplodere dello smart working a seguito della pandemia.

Il cantiere di FiberCop, la wholesale company che vede in campo Tim, il fondo americano Kkr e Fastweb, comincia a prendere corpo. Sul sito della società è stata realizzata una mappa interattiva che consente di individuare le aree in cui sono già stati avviati o saranno avviati i lavori di infrastrutturazione. E a Roma la maggior parte delle attività riguarda proprio il Municipio I, quello corrispondente al centro storico della città. Dal quartiere Monti passando per via Giulia e via del Pellegrino, da via di Ripetta fino alle strade a ridosso di via XX Settembre e quelle nell’area del Vaticano: sulla mappa “si evidenziano le aree in cui è in corso l’implementazione della rete Ftth; la copertura può richiedere lavori di scavo e quindi la presenza di un cantiere o semplicemente è possibile riutilizzare le infrastrutture esistenti”, si legge sul sito di FiberCop.

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