ANTEPRIMA CORCOM

Fibercop, per il progetto di co-investimento Tim strada spianata verso Bruxelles

Dopo mesi di lavoro e due consultazioni di mercato il Consiglio di Agcom pronto a deliberare (salvo sorprese) già nella seduta del 7 aprile. L’autorità si sarebbe già mossa con gli uffici della Commissione Ue per la pre-notifica del progetto che rappresenta una prima assoluta in Europa. Ma come si evolverà lo scenario in caso di newco Tim-Open Fiber?

05 Apr 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

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Strada spianata verso Bruxelles per il progetto di co-investimento Fibercop. Secondo quanto risulta a CorCom, Agcom si appresterebbe a formalizzare la propria adesione allo schema finale dell’offerta di co-investimento con l’invio del dossier alla Commissione europea.

La seconda consultazione pubblica, quella dedicata all’impianto regolamentare, secondo quanto risulta a CorCom non avrebbe portato a mutamenti dello schema messo a consultazione né tantomeno degli impegni di Tim. Non ci sarebbe, dunque, alcuna necessità di ulteriori approfondimenti con Tim. Dopo mesi di lavoro, due consultazioni di mercato e una lunga e continua interlocuzione con la telco – che aveva già sortito nella prima fase modifiche significative rispetto alla proposta inizialeil Consiglio guidato da Giacomo Lasorella, analizzati gli esiti della seconda consultazione pubblica avrebbe quasi ultimato l’esame del dossier e il relatore, il Commissario Antonello Giacomelli, avrebbe già formalizzato il proprio parere positivo. In attesa della decisione finale, che salvo soprese dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio in calendario giovedì 7 aprile, Agcom sempre secondo quanto risulta a Corcom si è già mossa con gli uffici comunitari e sarebbero già stati fissati gli incontri per la pre-notifica, oltre alle modalità per la trasmissione finale. Da Agcom nessuna conferma ufficiale. Contattato da CorCom il Commissario Giacomelli si limita a dichiarare che “l’Autorità parla con i propri atti o, se lo ritiene, attraverso il Presidente”.

La palla dunque passerà a breve a Bruxelles che dovrà decidere sul progetto di co-investimento italiano che rappresenta una prima assoluta nel suo genere con l’Italia dunque a fare da apripista. C’è fiducia in un pronunciamento favorevole anche a seguito dei segnali positivi che sarebbero arrivati dall’Antitrust. Tuttavia per ora nessuno si sbilancia ufficialmente né a Roma né a Bruxelles. Tim si attende un segnale di apprezzamento da parte del mercato al via libera al progetto, ma sarà interessante capire come il modello del co-investimento andrà a impattare con la volontà del Governoribadita dal consigliere economico della Presidenza del Consiglio, Francesco Giavazzi – di andare avanti con il progetto di rete unica Tim-Open Fiber. Nei giorni scorsi Tim ha annunciato di aver firmato un accordo di riservatezza con Cdp Equity al fine di avviare interlocuzioni preliminari riguardanti l’eventuale integrazione della rete di Tim con la rete di Open Fiber, accordo funzionale ad avviare negoziazioni con l’obiettivo della stipula di un protocollo di intesa entro il 30 aprile.

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