L'INTERVISTA

Hans Neff, Zte: “Mix Gpon-5G apre l’era della convergenza ultrabroadband”

Il Senior Director del Cto Group dell’azienda accende i riflettori sulle innovazioni tecnologiche in grado di rivoluzionare le prestazioni e la customer experience. ”Siamo tutti in una fase decisiva, dovuta alla trasformazione digitale in atto, con l’obiettivo di rendere gli operatori vere e proprie piattaforme intelligenti”

01 Giu 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

Hans Neff

L’Europa si è posta l’obiettivo della Giga society e della Net Zero economy: sono due traguardi che possono essere raggiunti solo con le reti a banda ultralarga, quelle in fibra mix con il 5G“: parola di Hans Neff, Senior Director Cto Group di Zte. Dal palco della Ftth Conference di Vienna – dove l’azienda ha svelato il prototipo della prima Optical Network Unit in grado di supportare le tecnologie 50G PON e Wi-Fi 7 – il Chief Technology Officer ha fatto il punto con CorCom sullo stato di avanzamento della fibra in Europa e sulle sfide prossime venture.

Neff, come sta evolvendo lo scenario?

In Europa c’è stata una forte spinta all’infrastrutturazione, complice il crescente traffico dati innescato dalla pandemia. La disponibilità di fibra sta aumentando ma ci sono ancora forti gap con aree altamente densificate e altre senza alcuna rete. Sul fronte del 5G si procede ancora più al ralenti: ci sono Paesi che non hanno ancora assegnato le frequenze e le roadmap sono differenti anche a seguito delle diverse regolamentazioni in vigore nei singoli Stati. Una cosa però ci tengo a sottolinearla: siamo in una fase determinante perché grazie al 5G si potrà creare una reale convergenza della banda ultralarga.

Cosa intende per convergenza?

I consumatori vogliono essere always on e non sono particolarmente interessati agli aspetti tecnici: quel che conta è essere connessi e ovviamente anche la qualità del servizio in termini di velocità di dowload ma anche di performance, ad esempio nella visione di video o eventi in real time, si pensi alle partite di calcio in streaming. Assisteremo man mano a una ‘unificazione’ della connettività, nel senso che l’accesso avverrà in sempre più in automatico attraverso i vari device sulla base della localizzazione dell’utente e della performance ottimale attraverso piattaforme intelligenti in grado di instradare i dati nella maniera più efficace. E per l’utente ciò significa non doversi più preoccuparsi di connettersi al 5G o al wi-fi, alla rete fissa o quella mobile. Grazie all’uso combinato di fibra – in particolare con tecnologia Gpon – 5G e wi-fi i device saranno in grado di “leggere” la migliore connettività disponibile e garantire la massima customer experience senza alcuna interruzione del servizio.

A proposito di calcio in streaming, in Italia è scoppiato il “caso” Dazn in particolare nella fase del debutto delle partite di calcio di serie A con interruzioni del servizio e inefficienze. Segno che le reti di Tlc non sono in grado di reggere enormi quantità di dati?

Non è solo una questione di banda ma di latenza e nuove funzionalità: il calcio in streaming è solo l’inizio. Siamo alle porte dell’era dell’HD e attraverso le tv connesse sarà possibile attivare tutta una serie di funzionalità inedite, ad esempio la proiezione in simultanea delle immagini catturate da più videocamere. Si parla di digital transformation delle telco: ebbene gli operatori dovranno diventare delle vere e proprie “piattaforme” intelligenti grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia in grado di instradare i dati nella maniera migliore e quindi di garantire la customer experience. E anche all’interno delle abitazioni servirà un livello di banda adeguata. Noi in Zte abbiamo sviluppato una piattaforma fiber-to-the-room in grado di potenziare il segnale in tutte le stanze ed evitare dunque che ci siano cali di performance.

Avete appena svelato il prototipo della prima Optical Network Unit in grado di supportare te tecnologie 50G Pon e Wi-Fi 7. In cosa consiste?

Dopo il lancio del primo prototipo 50G Pon al Barcellona Mobile World Congress il nuovo modello Zxhn F9746Q consente una velocità di ricezione di 50 Gbps e una velocità di trasmissione di 25 Gbps. Lato utente, la soluzione offre una porta ottica Ethernet 50G che soddisfa i requisiti di accesso ad alta velocità delle piccole e medie imprese. E per sfruttare al meglio le capacità della rete Pon 50G, è dotata di un chipset MediaTek Filogic Wi-Fi 7. Il risultato è che offre quattro flussi di trasmissione rispettivamente a 2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz, consentendo una velocità massima di 19 Gbps: quattro volte più veloce della tecnologia Wi-Fi 6. Proprio grazie al chipset MediaTek Filogic Wi-Fi 7 il modello Zxhn F9746Q è in grado di fornire una connettività con un’ampia larghezza di banda e una capacità multidispositivo, necessaria sia per le connessioni domestiche sia aziendali. E ha tutte le caratteristiche fondamentali per fornire servizi innovativi come il 5G, il Cloud VR, la telemedicina e la produzione intelligente accelerando l’avvento dell’era dell’Internet of Everything.

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