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Infratel-Tim: oltre 300 Comuni in fibra entro maggio, si punta sull’Fttc

Prevista l’attivazione di oltre 1.600 cabinet, già 241 le località in cui sono stati effettuati gli interventi, tutti nelle aree bianche. Obiettivo: abbattere il più possibile il digital divide e garantire l’alta connettività

02 Apr 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Accelerare l’infrastrutturazione e l’accensione delle reti a banda ultralarga nelle aree bianche: questa la mission che vede legate Infratel e Tim in un piano che punta a portare a 310, dagli attuali 241, i Comuni cablati in 8 regioni (Abruzzo, Sardegna, Toscana, Puglia, Calabria, Lazio, Lombardia e Marche).

L’iniziativa, che fa seguito all’accordo strategico siglato lo scorso luglio, riguarda i comuni oggetto dell’intervento con il “modello diretto”, che ha l’obiettivo di realizzare le reti a banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche non oggetto in passato di bandi. Beneficiari di questo intervento sono circa 1 milione di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni dei comuni interessati.

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In dettaglio il piano vede impegnata la in house del Mise guidata da Marco Bellezza nella velocizzazione degli interventi infrastrutturali per la consegna delle dorsali in fibra ottica; spetta alle telco capitanata da Luigi Gubitosi la successiva realizzazione dei rilegamenti fino agli armadi stradali e l’installazione delle componenti di elettronica. E il progetto prevede anche un acquisto rilevante da parte di Tim delle infrastrutture in fibra spenta realizzate da Infratel. Tim sta già utilizzando tali infrastrutture per portare la banda ultralarga nei comuni individuati dal progetto: in dettaglio si realizzeranno 653 collegamenti in tecnologia Fttc e 15 in modalità Ftth.

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