Internet, in Italia la velocità di connessione è a macchia di leopardo - CorCom

LA CLASSIFICA

Internet, in Italia la velocità di connessione è a macchia di leopardo

Nelle settimane fra il 9 marzo e il 27 aprile decremento del 24%. I maggiori rallentamenti in Emilia-Romagna, Umbria e Sicilia mentre in forte controtendenza Molise e Valle d’Aosta. Al confronto con un anno fa però la curva nazionale è più che positiva: +32%. In aumento le linee a 100 Mb/s

04 Mag 2020

Mi Fio

Cresce l’uso delle rete Internet “domestica” in Italia. Ma cosa sta succedendo con la velocità delle connessioni? Le rilevazioni appena presentate da SosTariffe.it – attraverso lo speedtest dell’associazione – mostrano un quadro disomogeneo sul territorio nazionale e i dati vanno dunque interpretati caso per caso. Se è vero che la velocità di download risulta in aumento del 32%, in particolare nel Centro-Sud –calcolando il periodo gennaio-aprile 2020 al confronto con il corrispondente quadrimestre di un anno fa – è altrettanto vero che stringendo il mirino al periodo del lockdown risulta un decremento medio del 24%, con picchi fra il -40 e il -46%, al confronto con i due mesi precedenti.

La velocità di connessione gennaio-aprile 2020

In media dunque la velocità sulla rete in Italia è cresciuta del 32%. Lazio e Campania sono le regioni in testa alla classifica e ad eccezione di Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta le performance sono tutte al rialzo rispetto ad un anno fa. Si è passati da una velocità di download media di 33,06 megabit al secondo a 43,65 mb/s, con un incremento del 32,03%.

La velocità non è cresciuta in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, tuttavia. Nella classifica delle regioni d’Italia più rapide sul web ne svettano tre. Al primo posto la Campania, con tempi di download da record. Se nel 2019 si navigava a 35,34 mb/s, quest’anno si viaggia attorno a 64,9 mb/s (+83,64%). A seguire il Lazio: anche qui la velocità ha fatto rilevare un’impennata del 70,51% (dai 30,42 mb/s del 2019 ai 51,87 del 2020).  L’Umbria ne eguaglia i progressi (+70,06%), seguita dal Molise, che pur viaggiando a ritmi assai più bassi, ha migliorato di tanto le proprie prestazioni (+52,03%).

Restano indietro solo tre territori. La Sardegna ha compiuto un minimo regresso (-2,21%). Va peggio in Friuli Venezia Giulia (-24,69%). Ma in assoluto la regione con performance più scadenti rispetto al 2019 è la Valle d’Aosta (-63,75%). Qui infatti si è scesi da una velocità media in download di 39,45 mb/s a soli 14,3 mb/s.

La velocità di connessione nella fase di lockdown

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Se si considera il periodo di lockdown (ossia le settimane 9 marzo-27 aprile) rispetto ai mesi precedenti le velocità hanno subito quasi dappertutto una battuta d’arresto, portando il dato nazionale al -24,28%. Si è registrato però un incremento di utenti che navigano da casa a una velocità di almeno 100 mega. Durante il lockdown tempi dilatati di connessione quasi ovunque, evidenzia SosTariffe.it. Durante le settimane di lockdown la velocità delle connessioni domestiche ha subito un generale rallentamento, che a un primo sguardo potrebbe essere ricondotto a un picco di accessi contemporanei. Le regioni che hanno subito i maggiori rallentamenti sono state: Emilia-Romagna (-46, 26%), seguita da Umbria (-43,83%) e Sicilia (-40,15%). Velocità in calo anche in tutte le altre regioni.

Si registrano tuttavia alcuni territori in controtendenza. Se in alcuni casi si tratta di progressi non significativi, come in Liguria (+2,61%), Campania (+3,91%) e Puglia (+6,01%), ci sono alcune regioni che sono riuscite a navigare molto più velocemente. È il caso della Valle d’Aosta, passata da una velocità di 11,74 a 13,62 mb/s (+16,1%) ma soprattutto del Molise, che da 20,66 mb/s è schizzata a 30,69 mb/s (+48,55%), registrando un progresso significativo.

In aumento le connessioni a 100 Mega

Con il lockdown diverse famiglie hanno anche deciso di migliorare la qualità della connessione di casa. Optando per una promozione che consenta di navigare a una velocità nominale di 100 mega, comprese le offerte per l’accesso alla fibra ottica. In base alle dichiarazioni rese in fase di speed test, i territori in cui si è deciso di passare a una tecnologia più performante rispetto ai mesi precedenti il lockdown sono: Friuli Venezia Giulia (+187,50%), Puglia (+180%), Veneto (+153, 25%), Campania (+125,25%), Abruzzo e Basilicata (+100%).

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