Internet "quantistica", record di trasmissione: 509 km senza ripertitori - CorCom

IL PRIMATO

Internet “quantistica”, record di trasmissione: 509 km senza ripertitori

L’esperimento, condotto da un panel di ricercatori cinesi coordinati da Qiang Zhang, dell’università della Scienza e della Tecnologia. Si aprono nuove prospettive per le connessioni sicure nelle aree urbane

11 Mar 2020

D. A.

Nuovo record di trasmissione dell’informazione quantistica, che arriva a una portata di 509 km senza ripetitori. Il merito è del protocollo Sns-Tf (Sending-or-not-sending Twin-field, a doppio campo di invio o non invio), che ha finora dimostrato di essere una strategia molto promettente per raggiungere tassi elevati su lunghe distanze nelle applicazioni Quantum key distribution (Qkd). Tollerando errori di disallineamento di grandi dimensioni, il protocollo è riuscito a superare il limite del ripetitore in modi più efficaci, fattore cruciale nella realizzazione del Qkd a lunga distanza.

Una nuova prospettiva per il trasporto di dati sensibili

Come riportato sulla rivista Physical Review Letters, il successo dell’esperimento si deve ai fisici coordinati da Qiang Zhang, dell’università della Scienza e della Tecnologia della Cina, che hanno raggiunto una distanza di trasmissione senza precedenti utilizzando proprio il protocollo Sns-Tf. “Grazie a questa tecnologia, abbiamo realizzato una distribuzione quantistica sicura delle chiavi su 509 km, che rappresenta una nuova distanza di sicurezza record in Qkd su fibra”, ha confermato Zhang. “Uno degli obiettivi primari del nostro studio era per l’appunto quello di infrangere con successo il limite assoluto di frequenza chiave del Qkd senza ripetitore, con qualsiasi dispositivo di misurazione”.

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Secondo gli autori dell’esperimento, questo risultato è un passo decisivo per lo sviluppo di reti internet quantistiche all’interno della città ed è “importante per ottenere un livello di sicurezza maggiore per la trasmissione di dati sensibili”, ha spiegato all’Ansa il fisico Tommaso Calarco, che dirige l’Istituto per il controllo quantistico di Jlich. “L’informazione è stata scritta nella fase dell’oscillazione del campo elettromagnetico della luce e solo chi ha spedito e chi ha ricevuto aveva il codice per decriptarla”.

Lo studio ha inoltre aiutato i ricercatori a raccogliere nuove prove che confermano il potenziale del protocollo Sns-Tf, dimostrando come questo schema possa essere anche combinato con strumenti tecnologici differenti.

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