BANDA ULTRALARGA

Italia a 1 Giga, per Open Fiber garanzie su 550 milioni di anticipo fondi Pnrr

Organizzata da Allianz Trade in qualità di gestore ed ente emittente, l’operazione effettuata con il supporto di Sace e un pool di compagnie assicurative nazionali ed internazionali. L’Ad Gola: “Più agevole il processo di costruzione di un’infrastruttura fondamentale che assicuri connettività ultraveloce nelle zone non coperte”

Pubblicato il 30 Gen 2024

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Open Fiber accelera sul Piano Italia a 1 Giga. La wholesale company ha ottenuto una linea di credito per l’emissione di Garanzie Fidejussorie a sostegno dell’anticipo del 30% dei fondi del Pnrr (pari a circa 550 milioni di euro) relativi al bando pubblico del programma.

I lotti coinvolti

Le garanzie riguardano i lotti Puglia, Toscana, Lazio, Sicilia, Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia, hanno una durata triennale e sono state emesse da un gruppo di assicurazioni internazionali e nazionali guidate da Allianz Trade in qualità di gestore ed ente emittente.

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Si tratta di una delle più grandi operazioni fidejussorie finora realizzate nell’ambito delle anticipazioni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il pool di “garanti”

Il pool capitanato da Allianz Trade, e con il supporto di Sace, che ha contro-garantito per circa il 30%, ha visto partecipare nella definizione dell’operazione le seguenti compagnie di assicurazione: Axa Assicurazioni, Generali Global Corporate & Commercial Italia, Hdi Assicurazioni, Helvetia Assicurazioni, Qbe Europe SA/NV, Reale Mutua Assicurazioni, S2C Spa, Sace BT, Tokyo Marine Europe S.A., Vittoria Assicurazioni, Zurich e altre.

Nella definizione dell’operazione, Open Fiber è stata assistita da Aon per gli aspetti assicurativi e dallo studio internazionale White & Case per la parte legale, mentre Allianz Trade ed il pool di Compagnie assicurative dallo Studio Legale Scofone.

Gola: “Più agevole il processo di infrastrutturazione”

“L’operazione che abbiamo finalizzato con un pool di compagnie assicurative di primaria importanza agevola il processo di costruzione di un’infrastruttura fondamentale per assicurare connettività ultraveloce e la fruizione dei servizi digitali ai cittadini di zone che ne sono prive – spiega l’Ad di Open Fiber, Giuseppe Gola – Open Fiber è in prima linea nel contribuire alla digitalizzazione del Paese nelle grandi città come nei borghi e nelle aree più remote”.

Per Dario Locatelli, Head of Surety Allianz Trade Paesi Mediterranei, Medio Oriente e Africa, “è stata un’operazione unica nel suo genere, sia per magnitudo quanto per la gestione delle controparti coinvolte. Il mercato assicurativo ha risposto positivamente dando un segnale di supporto importante ad Open Fiber in un progetto strategico per la digitalizzazione del Paese Italia”.

“Noi del Gruppo Sace siamo orgogliosi di aver contribuito al successo di questa operazione, tra le più grandi in ambito Pnrr, strategica per Open Fiber e per il Paese, nella consapevolezza che la digitalizzazione è uno strumento fondamentale per garantire la connessione sociale e l’accesso alle opportunità di crescita”, evidenzia Randa Morgan, Director Custom Business Solutions Sace.

Il Piano Italia a 1 Giga

Il Piano “Italia a 1 Giga” ha l’obiettivo di promuovere, attraverso l’intervento pubblico, investimenti in reti a banda ultralarga che consentano di garantire a tutti gli utenti una velocità di connessione in linea con gli obiettivi europei della Gigabit society e del Digital Compass.

Italia a 1 Giga è il primo dei piani di intervento pubblico della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga – Verso la Gigabit Society, in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), e prevede uno stanziamento di circa 3,8 miliardi di euro.

Il piano è stato approvato dal Comitato interministeriale per la transizione digitale – Citd, il 27 luglio 2021.

Obiettivo dell’iniziativa è di realizzare infrastrutture di rete a banda ultra larga che garantiscano la velocità di trasmissione di almeno 1 Gbit/s sull’intero territorio nazionale al 2026, collegando i civici delle unità immobiliari nei quali non è presente, né lo sarà entro i prossimi cinque anni, alcuna rete idonea a fornire velocità di almeno 300 Mbit/s in download nell’ora di picco del traffico.

Per definire il perimetro di intervento pubblico, con il supporto tecnico di Infratel Italia, è stata effettuata, nel periodo dal 30 aprile al 5 giugno 2021, una prima mappatura delle reti fisse esistenti o pianificate (entro il 2026) e una successiva nel periodo dal 13 ottobre al 15 novembre 2021. Quest’ultima ha riguardato le sole aree originariamente incluse nel “Piano Aree bianche” del 2016.

Il Piano è stato messo in consultazione pubblica dal 6 agosto al 15 settembre 2021 ed ha visto numerosi contributi da operatori del settore, Associazioni, Comuni, Province, Regioni e singoli cittadini. All’esito della valutazione dei contributi, il piano di intervento è stato notificato alla Commissione europea secondo le norme (articolo 108, paragrafo 3) che regolano il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

È seguita l’integrazione alla consultazione pubblica del Piano Italia a 1 Giga e la Mappatura reti fisse “Aree bianche 2016”.

Ciascuna consultazione è svolta ai sensi del paragrafo 64 e 78, lettera b) degli Orientamenti dell’Unione Europea per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga.

Il bando

Il 15 gennaio 2022 è stato pubblicato il primo dei bandi Italia a 1 Giga, che consentirà connessione con internet veloce ad altri sette milioni di indirizzi (numeri civici) in tutta Italia. I civici coinvolti nella misura sono suddivisi in 15 aree geografiche, i cosiddetti lotti, che saranno oggetto di intervento da parte degli operatori vincitori dei finanziamenti.

Il 24 maggio 2022 sono stati assegnati 14 lotti del bando Italia a 1Giga, il 28 giugno il 15° lotto, per un totale di 3,4 miliardi.

Gli esiti delle gare sono disponibili sul sito di Infratel Italia.

Le tappe

Il 25 maggio 2021, il Comitato interministeriale per la Transizione Digitale (Citd) ha approvato la Strategia italiana per la Banda Ultra Larga – “Verso la Gigabit Society” che, in attuazione del Pnrr, definisce le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale indicati dalla Commissione europea nel 2016 e nel 2021 rispettivamente con la Comunicazione sulla Connettività per un mercato unico digitale competitivo: verso una società dei Gigabit europea (“Gigabit Society”) e con la Comunicazione sulla Bussola per il digitale 2030: il modello europeo per il decennio digitale (“Digital compass”).

Il 13 luglio 2021 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (Pnrr) è stato definitivamente approvato con Decisione di esecuzione del Consiglio, che ha recepito la proposta della Commissione europea. In particolare il Piano Italia 5G fa parte della Componente 1, Missione 2, Investimento 3.1. del piano Pnrr.

Il 27 luglio 2021, il Citd ha approvato il Piano di intervento “Italia a 1 Giga”, il primo dei piani di intervento pubblico previsti nella Strategia. La Strategia del Governo, in continuità con la precedente del 2015, intende colmare la carenza di infrastrutture di rete a banda ultralarga che ancora permangono in Italia e garantire entro il 2026 una velocità di connessione delle reti fisse ad almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload su tutto il territorio nazionale, in anticipo rispetto agli obiettivi europei, fissati al 2030.

Dal 30 aprile al 5 giugno e dal 13 ottobre al 15 novembre 2021 è stata effettuata la mappatura su tutto il territorio nazionale per identificare il numero dei civici che al 2026 non sarebbero stati coperti da investimenti privati di operatori in grado di garantire una velocità di connessione di 300Mbit/s in download. Più di 50 operatori hanno partecipato.

Dal 6 agosto al 15 settembre e dal 24 novembre al 24 dicembre 2021 si è svolta la consultazione pubblica sulla bozza del Piano Italia a 1 Giga, cui hanno partecipato più di 70 soggetti interessati.

L’8 novembre 2021, il Piano Italia a 1 Giga è stato notificato alla Commissione europea.

Il 30 novembre 2021, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha inviato il suo parere relativo al Piano Italia a 1 Giga.

Il 16 dicembre 2021 l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato la delibera “Linee guida per le condizioni di accesso wholesale alle reti a banda ultra-larga destinatarie di contributi pubblici”.

Il 10 gennaio 2022 la DG-Comp della Commissione europea, ha inviato all’Italia la Comfort Letter con cui, nelle more della decisione di approvazione formale dell’aiuto di Stato, autorizza la pubblicazione del bando relativo al Piano Italia a 1 Giga rilevando come la misura non appaia in contrasto con la disciplina degli aiuti di Stato.

Il 15 gennaio 2022 è stato pubblicato il primo dei bandi Italia a 1 Giga.

Il 24 maggio 2022 sono stati assegnati 14 lotti del bando Italia a 1Giga. Il 23 giugno 2022 è stato assegnato il 15° lotto del bando “Italia a 1 Giga”, relativo alla copertura con reti fisse delle province autonome di Trento e di Bolzano.

Il 29 luglio 2022 sono stati firmati i contratti per l’avvio dei lavori relativi ai bandi Italia a 1 Giga e Italia 5G.

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Federica Meta

Giornalista professionista. Laureata in Scienze Politiche all’Università Sapienza di Roma, si è specializzata presso l’ateneo di Tor Vergata frequentando la Scuola Superiore di giornalismo. Ha iniziato la sua carriera nella agenzie di stampa occupandosi di cronaca locale per poi passare a collaborare con vari settimanali di approfondimento sui temi della Digital Transformation. Dal 2007 è redattrice presso CorCom, testata del Gruppo Digital 360, e si occupa di tematiche quali PA digitale, smart city, Industria 4.0, smart working

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