IL PROGETTO UE

Quantum computing, via all’infrastruttura europea Nostradamus

Il consorzio guidato da Deutsche Telekom avrà il compito di valutare i dispositivi dei produttori nell’ambito dello sviluppo della rete di comunicazione quantistica EuroQci per mettere in sicurezza infrastrutture critiche e data center. Fibra e satelliti i principali ingredienti dalla ricetta. Parte il progetto Epique: Università Sapienza di Roma alla guida di un network per lo sviluppo del primo computer fotonico europeo

Pubblicato il 16 Gen 2024

Domenico Aliperto

L’Europa si sta preparando al prossimo balzo tecnologico per la realizzazione di una rete quantistica paneuropea sicura. La Commissione ha infatti incaricato il consorzio Nostradamus, guidato da Deutsche Telekom, di costruire l’infrastruttura di test per la distribuzione di chiavi quantistiche (Quantum Key Distribution, Qkd), che consentirà di valutare i dispositivi Qkd dei produttori europei.

“Nostradamus esemplifica l’impegno di Deutsche Telekom nel superare i confini della sicurezza digitale. Questo sforzo di collaborazione non solo migliora la sicurezza informatica europea, ma sottolinea anche l’importanza dei partenariati strategici per far progredire la resilienza tecnologica”, spiega Daniela Theisinger, direttrice generale di Deutsche Telekom Global Business Belgium.

Verso un nuovo livello di sicurezza delle reti europee

I partner del consorzio sono Thales e l’Istituto austriaco di tecnologia Ait, a cui si aggiungono esperti provenienti dall’industria e dal mondo accademico. L’iniziativa apre la strada all’implementazione di EuroQci, una rete di comunicazione paneuropea basata sulla tecnologia quantistica, grazie alla quale governi di tutti gli Stati membri dell’Ue e i loro cittadini potranno beneficiare di infrastrutture critiche più sicure.

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L’obiettivo dichiarato del progetto è quello di fornire maggiore sicurezza ai data center, alle reti di comunicazione e alle infrastrutture critiche, come ospedali e centrali elettriche, tramite fibre ottiche e satelliti. La fisica quantistica fornisce una protezione aggiuntiva contro le nuove minacce per le reti di comunicazione odierne.

“Thales è particolarmente orgogliosa di contribuire alla protezione delle reti e delle infrastrutture di comunicazione dell’Ue. Il gruppo è determinato a sviluppare un laboratorio di attacco per rispondere alle minacce quantistiche. Questo laboratorio identificherà i metodi per valutare i dispositivi di chiave quantistica a terra, basati sulla tecnologia delle fibre ottiche”, commenta Joan Mazenc, responsabile di Thales Itself (IT Security Evaluation Facility).

“Oltre al know-how in materia di tecnologia quantistica dell’Istituto austriaco di tecnologia Ait, è necessario un elevato livello di competenza per testare e verificare prodotti, processi e strumenti nuovi e innovativi”, aggiunge Helmut Leopold, responsabile del Center for Digital Safety & Security dell’Ait. “Ciò richiede una stretta collaborazione tra ricerca e industria e una comprensione fondamentale della crittografia quantistica e della sicurezza informatica. Siamo orgogliosi di riunire competenze leader a livello mondiale per aprire la strada all’introduzione sul mercato di prodotti di sicurezza avanzati a sostegno della sovranità digitale dell’Europa.”

Anche la trasmissione satellitare si affiderà alla tecnologia quantistica

Il progetto è cruciale pure nell’ottica di sviluppare la futura rete satellitare criptata dell’Ue Iris2 (Infrastruttura per la resilienza, l’interconnettività e la sicurezza via satellite) che si baserà su EuroQci. Per il momento il network è destinato a fornire ai governi servizi di comunicazione e infrastrutture critiche di rete, ma in futuro garantirà anche alle aziende e alle organizzazioni servizi di connettività veloce.

Dopo Galileo per la navigazione e Copernicus per l’osservazione della Terra, Iris2, avviato lo scorso anno, è il terzo pilastro dell’infrastruttura spaziale dell’Ue. Il lancio dei primi servizi è previsto per quest’anno, mentre la piena operatività è prevista per il 2027.

Al via Epique, il progetto per sviluppare il computer quantistico fotonico europeo

Fare da apripista per un computer quantistico europeo basato su fotoni, i quanti di luce: è la sfida di Epique, il progetto di ricerca finanziato con 10.340.000 di euro dalla Commissione Europea realizzato da 18 partner di 12 paesi e guidati da Sapienza Università di Roma e che prende il via oggi con il kick-off meeting.

I computer quantistici sono una delle più promettenti tecnologie del futuro, macchine potenzialmente capaci di risolvere problemi impossibili anche per i più potenti super computer, ma si tratta di dispositivi in fase prototipale e sono ancora molte le possibili strade di sviluppo. Tra le più promettenti c’è quella basata sulla luce: l’uso di fotoni nel ruolo di qubit. Proprio per studiare in modo approfondito il potenziale offerto dallo sviluppo di piattaforme di calcolo quantistico fotonico nasce Epique – European Photonic Quantum Computer, un progetto che punta a fare da apripista in un ambito con ampi margini di sviluppo.

Prototipi di computer quantistici basati su tecnologie fotoniche hanno dimostrato in questi anni importanti punti di forza, in particolare quelli di avere una bassa decoerenza dei qubit che permette di minimizzare la perdita dell’informazione, una semplice infrastruttura che non richiede di operare a temperature vicine allo zero come nei processori a superconduttori e una naturale integrazione con i sistemi di comunicazione a fibra ottica per la creazione di reti. Ben 3 delle 4 dimostrazioni ad oggi pubblicate di quantum advantage – ossia la capacità di eseguire un processo di calcolo di fatto impossibile per un computer tradizionale – sono state ottenute usando tecnologie fotoniche.

Tuttavia, i risultati esistenti sono stati spesso limitati da apparati ingombranti e difficili da scalare. Riconoscendo il potenziale di questo percorso tecnologico, Epique punta ora a raccogliere le tante realtà europee, sia il mondo accademico che le Piccole e Medie Imprese, già oggi tra i leader al mondo in vari settori delle tecnologie fotoniche, per arrivare alla realizzazione di una piattaforma quantistica fotonica di uso generale. Epique punterà allo sviluppo di 3 diversi prototipi dimostrativi di computer quantistici fotonici a decine di qubits e ad aprire la strada verso una più ambiziosa piattaforma quantistica di oltre 1.000 qubits.

Epique è uno dei sei progetti, sulla base di altrettante soluzioni tecnologiche, ideati per sviluppare fisicamente un computer quantistico europeo nell’ambito della Quantum Flagship lanciata dalla Commissione Europea nel 2018 e finanziata con circa 1 miliardo di euro.

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